Pillole di calcio. Il principe nerazzurro.

FAMIGLIA. “Abito a San Siro con mia moglie Sofia e i nostri due figli: Leandro di quattro anni e Agustina di due. Spesso vado a prendere Leandro all’asilo il pomeriggio. Porto al parco i bambini, li faccio giocare con i gonfiabili e guardo tanto i cartoni con loro, soprattutto Ben10. Mi adatto io a loro. Seguire i programmi di calcio in tv mi piace, ma lo faccio quando loro vanno a dormire” (Diego Milito).TV. “In televisione mi divertono Bonolis e Fiorello. E mi piace Striscia la Notizia con la Hunziker. E pure Zelig” (Diego Milito).

MILANO. “Io esco poco e non amo troppo il centro di Milano. Non ci ho mai abitato, è troppo caotico ed è un problema con i parcheggi. Ma adoro Milano in generale e ci sto benissimo. E’ una città che ti offre tanto, è quella in cui sono stato meglio in Europa” (Diego Milito).

CUCINA. “A Milano c’è una cucina fantastica, ma a me piace una cosa in particolare: il pesto. Me lo faccio portare sempre da Genova. Mia moglie prepara la pasta, ci piace, anche se, in ritiro, ultimamente, la gusto di più in bianco. E poi mangio tanta carne, la preferisco al pesce. E amo più il salato. A ristorante ogni tanto vado, il mio preferito è il Gaucho, quello di Zanetti” (Diego Milito).

PUPI. “Il ristorante di Zanetti mi piace non perchè è di Pupi. Non c’entra niente il rapporto con lui. Lui è straordinario a prescindere, non ho più parole per definirlo. Ormai non mi stupisce più di niente di Zanetti” (Diego Milito).

CLAN. “Non è giusto parlare di clan degli argentini, niente di più falso. Siamo dello stesso Paese ma rifiuto questa etichetta. Non siamo un clan, siamo amici, e mi sembra una cosa normale” (Diego Milito).

AMICI. “Due dei migliori amici italiani sono Danilo e Gianluca Trabucco. Mi hanno venduto la casa di Milano. E’ nato un rapporto speciale, anche con la mia famiglia. Sono sempre con noi, mi hanno aiutato tantissimo. Io fatico a fidarmi. Per esempio Adrian Faija, mio compagno di scuola in Argentina e ora avvocato segue i miei interessi. E’ un fratello” (Diego Milito).

PICCOLO. “Io non volevo fare il calciatore a tutti i costi. Anzi, volevo fare il commercialista: mi sono iscritto all’università e poi il calcio ha preso il sopravvento. Sono nato con una palla tra le mani e tra i piedi. E ora posso dire che non è andata male: io e mio fratello Gabriel abbiamo reso felice papà” (Diego Milito).

PAPA’. “Papà ha un’azienda metallurgica ed è un gran lavoratore. Non siamo ricchi ma siamo sempre stati bene. Lui ha appena compiuto 58 anni e spesso viene a trovarmi in Italia” (Diego Milito).

COMPAGNI. “A me piace giocare con i campioni e Lavezzi lo è. Sarebbe bello venisse all’Inter. Lui salta l’uomo, ha una forza fisica eccezionale e, insomma, fa la differenza. Però giuro che non gli ho telefonato ultimamente. E per quanto riguarda Destro io l’ho visto quando si allenava con noi ai tempi di Mourinho, si veedva già allora che era forte, uno da grande squadra” (Diego Milito).

ALLENATORI. “Premesso che non ho avuto problemi con i tecnici e che da tutti ho imparato, dico che Mourinho mi ha dato davvero tanto. E’ stato straordinario. Ma vorrei citare anche Bielsa. Io ero una seconda punta ed è lui che mi ha fatto diventare una prima punta e mi ha spiegato l’importanza del gol. E’ un grande tecnico” (Diego Milito).

STAGIONE. “La stagione è nata male. Troppi cambiamenti in panchina, abbiamo fatto degli errori, perso qualche partita di troppo e di conseguenza abbiamo perso fiducia. E c’è stata anche la cessione di Thiago Motta, lui voleva andar via” (Diego Milito).

ATTACCANTI. “La mia coppia regina in attacco è Milito-Eto’o, a anche con Sculli e Palladino al Genoa fu bellissimo” (Diego Milit0).

Lascia un commento

12 − tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.