Pd, i big del partito in piazza per “Italia coraggio”

La Boschi ad Ercolano: “Se ci saranno più candidati a sindaco faremo le primarie, altrimenti sceglieremo un candidato condiviso”. Più di duemila i banchetti dislocati e allestiti in tutto il Paese

Maria Elena BoschiNapoli, 5 dicembre – Sono 2113 i banchetti dislocati in tutto il Paese dal Partito Democratico, impegnato in una due giorni per incontrare militanti e simpatizzanti. L’iniziativa si intitola “Italia coraggio” e serve, come spiegato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a dire che è “il tempo del coraggio, non della paura”. Ai banchetti, oltre a due opuscoli prodotti rispettivamente dal gruppo alla Camera e da quello al Senato, viene distribuito un volantino che racconta le misure attuate dal governo e una scheda che invita i cittadini a partecipare facendo conoscere la propria opinione.

È stato lo stesso Renzi, al banchetto di Rignano sull’Arno, a spiegare il senso dell’iniziativa: “In un momento in cui qualcuno vorrebbe chiuderci in casa, noi diciamo esattamente il contrario. E cioè che dobbiamo avere il coraggio di abbracciare l’Italia, di vivere questa stagione di ripartenza anche dell’economia”.

Mentre il presidente del Consiglio è al banchetto di Rignano, altri parlamentari Pd sono in trasferta in altre località italiane. In Campania, ad Ercolano, ha fatto tappa il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Quest’ultima è tornata sul discorso primarie in vista delle amministrative di primavera e ha detto: “Chi si candida a Napoli non è la priorità di oggi. Le primarie sono uno strumento di democrazia del nostro partito. Se ci saranno più candidati faremo le primarie, altrimenti sceglieremo un candidato condiviso come avviene in tutte le città, a Napoli come altrove”. Boschi ha inoltre aggiunto: “Il Pd ha molte persone disponibili a dare una mano e a mettersi in gioco per le città più importanti che andranno al voto il prossimo anno”.

Proprio sui nomi, la situazione è molto confusa sia a Napoli che a Roma. Mentre a Milano sembra definirsi. Scelte definitive saranno prese solo a gennaio, termine ultimo della moratoria sulle primarie imposta, in veste di segretario Pd, da Renzi. L’ultimo nome su cui si starebbe lavorando per una candidatura unitaria sarebbe quello di Riccardo Monti, 45enne presidente dell’Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Monti ha lavorato con corporation e governi di oltre 30 paesi e per questo sarebbe, secondi i renziani, l’uomo giusto per esperienza e intraprendenza.

FOTO: tratta da facebook.com

Lascia un commento