Champions League, finalissima: piange il Bayern dopo i rigori, Chelsea per la prima volta sul tetto d’Europa.

Allo stadio “Allianz Arena” di Monaco di Baviera, nella serata di Sabato 19 Maggio 2012, si è disputata la gara più importante della stagione calcistica europea. Infatti, nella serata bavarese, era in palio il trofeo più ambito dai club, quello più prestigioso.

A darsi battaglia per la conquista della “Coppa dalle grandi orecchie” sono scese in campo due tra le formazioni più forti del vecchio continente. Il Bayern di Monaco, giocando in casa era dato per favorito e poteva essere l’occasione per mettere in bacheca il quinto successo nella competizione. Il Chelsea, che non godeva dei favori del pronostico,tentava l’impresa storica per inserire, nel proprio albo d’oro, la prima vittoria nella massima competizione europea per club.

Roman Abramovič, ricchissimo presidente della formazione londinese, voleva la vittoria finale, per dare un senso alla grande somma di danaro investita e soprattutto per cancellare il triste ricordo della finale persa ai rigori nel 2008 contro il Manchester United, dopo i calci di rigore, proprio in Russia. La dirigenza tedesca, entrata il rotta di collisione mediatica con il primo dirigente “Blues”, per le dichiarazioni pre-partita al vetriolo, in merito ai forti investimenti del magnate russo, desiderava la conquista della coppa per salvare una stagione.

Nella partita delle partite, l’allenatore del Chelsea, Roberto Di Matteo, deve fare a meno di diversi giocatori importanti, tra i quali, l’esperto difensore Terry, squalificato. Jupp Heynckes, trainer dei tedeschi, si trova costretto ad organizzare una difesa d’emergenza, schierando nel reparto arretrato il giocatore di origini napoletane Diego Contento.

La gara, per gran parte dei tempi regolamentari, è caratterizzata dal dominio dei padroni di casa e dall’affannosa difesa londinese, che propone il gioco all’italiana secondo i dettami tattici di Di Matteo. Per i tedeschi, buona prestazione di tutti gli elementi, in particolare di Thomas Müller, instancabile. Prestazione non molto brillante, invece, per Mario Gomez e buona gara di Robben, macchiata però, dall’errore dagli undici metri nei supplementari; quel rigore avrebbe portato il Bayern sul 2-1.

I “Blues” disposti in campo con un 4-3-2-1, dall’atteggiamento prevalentemente difensivo, si affidano alle solite giocate dell’ivoriano Drogba, punto di riferimento avanzato. L’asso della Costa d’Avorio, sarà determinante per la vittoria finale. Le occasioni per i bavaresi non mancano: Robben, Kroos, Schweinsteiger, Müller e Ribery, mettono in seria difficoltà la barricata inglese, più volte vicina alla capitolazione. Sporadiche le iniziative d’attacco degli ospiti, con Mata ad inventare soluzioni per il centravanti Drogba.

Il risultato si sblocca solo al minuto 83°, anche se il Bayern, sia nella prima frazione di gioco, sia nella seconda parte di gara, avrebbe meritato decisamente un vantaggio più ampio. Ci pensa, Thomas Müller, a sette minuti dal termine dei regolamentari, a portare in vantaggio i bavaresi, depositanto in rete di testa su cross proveniente dalla corsia di sinistra, dopo un assedio che ha costretto il Chelsea nella propria trequarti di campo. Per il giocatore autore del gol e per tutta la tifoseria è quasi delirio, gioia incontenibile.

Quando tutto sembrava fatto, mentre i tifosi germanici già pregustavano il sapore di vittoria, ecco spuntare Drogba, che all’88’, di testa, beffa l’estremo difensore del Bayern, Neuer. Doccia fredda per i supporters del Bayern ed esultanza del presidente russo Abramovič.

Nei tempi supplementari, leggero calo degli uomini di Heynckes, ma nella sostanza la storia non cambia. Farraginose operazioni difensive “Blues” e pressing tedesco. Al minuto 95°, Drogba, in ripiegamento difensivo, commette fallo da rigore sul francese Ribery e dal dischetto si presenta Robben. Il tiro del giocatore olandese viene parato da Cech e sfuma l’occasione per il vantaggio. Sterili offensive per i restanti minuti supplementari, da una parte e dall’altra. La partita si deciderà grazie alla lotteria dei calci di rigore.

Il Bayern di Monaco, già vincente dagli undici metri nel turno precedente, contro il Real Madrid, questa volta non sarà fortunato.

Decisivo dal dischetto, l’errore di Schweinsteiger che colpisce il palo, dopo gli errori di Mata per il Chelsea e di Olić per il Bayern. Il rigore della vittoria viene calciato dall’uomo simbolo della rinascita stagionale “Blues”: Didier Drogba.

Passano gli inglesi, per la prima volta sulle tetto d’Europa. Tristezza ed amarezza per quelli del Bayern, che avevano la coppa già tra le mani. Risultato non da pronostico, vittoria all’italiana di Roberto Di Matteo ed ultima gioia con la maglia del Chelsea per il giocatore della Costa d’Avorio in partenza per la Cina.

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