Nuovo botta e risposta tra il presidente del Consiglio e il primo cittadino partenopeo

Renzi deMagistrisNapoli, 31 dicembre – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Mattino. Alimentando ancora una volta, la polemica con il primo cittadino partenopeo. “Amo Napoli in tutte le sue forme – ha detto Renzi –, dalla bellezza della città al calore della sua gente. La sua cultura mi affascina, l’altro giorno io e mia moglie ci chiedevamo come trovare le modalità per far vedere ai nostri bambini Napoli e Pompei. Da presidente del consiglio – ha aggiunto – sono molto rispettoso dell’autonomia istituzionale del sindaco. Egli ha voluto esplicitamente marcare un dissenso forte nei confronti del governo. Ha parlato di Comune “derenzizzato”, con scarso stile istituzionale. Io lo rispetto e cerco di evitare di metterlo in imbarazzo con la mia presenza. Questo non toglie che quando c’è da mettere i soldi su Bagnoli noi lo facciamo, anzi interveniamo alle evidenti mancanze del Comune su questo progetto. Tuttavia – ha concluso – se il sindaco insiste nella sua mancanza di rispetto, faremo di tutto per non creargli imbarazzi. Ma Napoli continuerà ad avere tutte le mie attenzioni”.

La replica di de Magistris non si è fatta attendere ed è arrivata ai microfoni di Televomero. Al contrario di quanto ci si potesse aspettare, il sindaco è stato piuttosto conciliante. “Renzi venga tranquillamente a Napoli – ha detto de Magistris – a prescindare da me. Ho preso una distanza politica da lui, ma ribadisco che in città è il benvenuto”. E sugli avversari alle amministrative, il primo cittadino ha affermato: “Non so chi saranno i miei avversari politici, ma se saranno Lettieri e Bassolino la campagna elettorale è chiara. La loro storia politica – ha aggiunto – è completamente diversa rispetto a quella di Luigi de Magistris. Per questo, la coppia di avversari Lettieri-Bassolino mi piace. Da napoletano e non da sindaco – ha concluso – trovo molto deludente che Bassolino abbia deciso di ricandidarsi, perché lui è il principale responsabile di quella immagine che ha distrutto Napoli nel mondo”.

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