Primarie centrosinistra, al via la raccolta firme per i candidati

Chi vorrà presentarsi ha tempo fino al prossimo 4 febbraio per ottenere almeno il 20% delle firme degli iscritti al Pd nella città di Napoli, oppure il 35% dell’assemblea provinciale

Primarie PdNapoli, 7 gennaio – A partire da oggi 7 gennaio e fino al prossimo 4 febbraio, coloro che intendono presentarsi alle primarie del centrosinistra possono raccogliere le firme necessarie alla partecipazione. Chi vuole prendere parte alla competizione deve presentare al partito metropolitano di Napoli il 20% (tetto massimo il 30%) delle firme degli iscritti al Pd nella città di Napoli o le firme di una forbice compresa tra il 35% e il 40% dei membri dell’assemblea provinciale, che sono 410.

Una volta chiusa la presentazione delle candidature, la campagna elettorale per le primarie, si terrà dal 7 febbraio al 4 marzo. La data delle votazioni per il candidato sindaco del centrosinistra è il 6 marzo. Il voto sarà aperto anche ai 16enni, ma per questi ultimi sarà necessaria la preregistrazione.

Per il Partito Democratico sta raccogliendo le firme l’ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Possibile che decida di partecipare, come ha annunciato di voler fare, il consigliere comunale Carmine Attanasio. Alle primarie parteciperanno anche l’oncologo Antonio Marfella e Giovanni Palladino. Il primo è il candidato del Partito Socialista Italiano, il secondo di Scelta Civica. Anche i Verdi dovrebbero presentare un proprio candidato.

Quanto all’Italia dei Valori, il partito di Ignazio Messina è alle prese con la “grana” legata all’assessore Caterina Pace, che dovrebbe secondo il suo partito dimettersi e abbandonare la giunta de Magistris, ma non sembra intenzionata a farlo. Pace, a tal riguardo ha affermato: “A Napoli c’è una situazione particolare perché nel 2011 Italia dei Valori ha contribuito alla vittoria di de Magistris e da allora fa parte della maggioranza. Credo pertanto che sia utile e opportuna una riflessione ulteriore. Naturalmente quando il partito assumerà una decisione definitiva, io la rispetterò”. Si tratta di una situazione che sta mettendo in seria difficoltà i vertici dell’Idv e qualcuno arriva addirittura ad ipotizzare una possibile scissione nell’Idv napoletano. Se questo dovesse avvenire il simbolo resterebbe ad Idv – nella coalizione di centrosinistra – mentre dirigenti e amministratori fedeli al sindaco dovrebbero accontentarsi di dar vita ad una lista civica o di confluire in quelle già schierate con l’ex pm.

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