Quarto, il sindaco Rosa Capuozzo: “Non mi dimetto e porteremo avanti il programma anche senza simbolo”

Verso l’espulsione anche i 15 consiglieri di maggioranza, che fanno quadrato intorno al sindaco. La commissione parlamentare Antimafia ascolterà il primo cittadino martedì 19 gennaio

RosaCapuozzoNapoli, 13 gennaio – Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, nonostante la sua espulsione dal Movimento 5 Stelle (vai all’articolo), ha annunciato che non si dimetterà dalla carica di sindaco. La decisione è stata resa nota inizialmente tramite un comunicato: “Il sindaco e i consiglieri di maggioranza sono decisi a continuare. Al di là dei colori politici, il nostro prioritario senso di responsabilità verso i cittadini ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà il nostro territorio, come fatto fino ad oggi”. Una intenzione, quella di non dimettersi, che la Capuozzo ha ribadito anche dopo il suo interrogatorio in Procura (vai all’articolo). “Per me il Movimento 5 Stelle – ha detto il sindaco di Quarto – è soprattutto una questione di principi e di valori. Sono decisa ad andare avanti, a portare avanti il progetto del Movimento anche senza simbolo. A lavorare per Quarto”.

In Procura, per circa tre ore la Capuozzo è stata ascoltata dal pm della Dda Henry John Woodcock. Secondo indiscrezioni, il sindaco avrebbe spiegato agli inquirenti che non denunciò i ricatti “per evitare ricadute sulla Giunta”. Oltre alla Capuozzo sono stati ascoltati il capogruppo M5s in consiglio comunale Alessandro Nicolais e la consigliera Concetta Aprile, che appena uscita dall’ufficio del pm ha dichiarato: “Ma quale ricatto, non poteva esserci nessun ricatto, il sindaco ci aveva detto che era tutto a posto. Con me poi non avrebbero potuto provare a minimizzare. Io sono un tipo che va e denuncia, non transigo. De Robbio? Era insistente, una piattola. A momenti dolcissimo, a momenti provocatorio”.

La Capuozzo sarà ascoltata anche dalla commissione parlamentare Antimafia. L’audizione è stata fissata per martedì 19 gennaio. Il M5s, ha fatto sapere il senatore pentastellato Luigi Gaetti, ha avanzato richiesta affinché la commissione proceda ad ascoltare anche i sindaci di Portici, Nola, Grumo Nevano, San Giorgio a Cremano, Marsala e Rombiolo. “Ovviamente – ha detto Gaetti – c’è stata sorpresa da parte dei componenti Pd e altri, perché non conoscevano nessuna delle criticità presenti in questi comuni”.

La richiesta di ascoltare i sindaci di altri Comuni potrebbe fa parte della controffensiva che il M5s ha deciso di mettere in campo dopo le proteste dei parlamentari dem sul caso Quarto. Una strategia spiegata dal deputato Alessandro Di Battista, che in un video su Facebook ha affermato: “Lanceremo una bella iniziativa nei comuni dove esponenti del Partito Democratico sono coinvolti in inchieste giudiziarie”.

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