La nota dell’Agenzia delle Entrate illustra cosa fare

rai“In attesa di decreti attuativi o circolari esplicative che dovranno chiarire molteplici dubbi e definire con precisione tutte le possibili casistiche, vogliamo fornire agli utenti alcune delucidazioni” sull’introduzione del canone Rai nella bolletta elettrica a partire dal 1 luglio 2016. Lo annunciano Adusbef e Federconsumatori in una nota nella quale elencano utili informazioni riguardo la decisione contenuta nella legge di stabilità approvata lo scorso 22 dicembre.

Nel frattempo, fanno presente le due associazioni, il costo del canone Rai è stato diminuito a 100 euro e la tassa verrà addebitata automaticamente sul contratto di energia elettrica. Il pagamento del canone Rai riguarda solo la prima casa e una volta in famiglia, a patto che i coniugi e figli siano residenti nella stessa proprietà. Nel caso i coniugi avessero due residenze il canone Rai viene addebitato su entrambe le bollette.

Lo Stato, annunciano le associazioni, presuppone che in ogni abitazione ci sia almeno un apparecchio televisivo, in caso contrario bisogna presentare un autocertificazione valido per un anno all’Agenzia delle Entrate: se la dichiarazione fosse falsa, sarà prevista una pena. I metodi di consegna dell’autocertificazione devono essere ancora ben definiti dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. Nella legge però non si fa riferimento ad altri dispositivi con accesso alle trasmissioni televisive. Si suggerisce di non anticipare la presentazione dell’autocertificazione: è preferibile attendere i chiarimenti delle modalità.

Il canone potrà essere pagato dal 1 luglio 2016 e includerà anche le rate dei mesi precedenti, quindi saranno 70,00 euro in una sola soluzione, poi nelle successive bollette verranno pagati 10 euro al mese fino ad un totale di 100 euro per l’anno 2016. Cambia però nel 2017 nel quale il canone verrà suddiviso in 10 rate addebitate sulla bolletta elettrica.

L’esenzione è prevista per gli over 75 con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. Infine, menzionano Adusbef e Federconsumatori, gli uffici, gli studi e gli esercizi commerciali continueranno a pagare la stessa quota degli anni precedenti, tramite il bollettino postale e non in bolletta.

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