“Inutile avere le mani pulite e poi tenerle in tasca”. Il sindaco di Quarto cita don Milani in un post su Facebook e accusa di essere stata lasciata sola di fronte alla lotta al malaffare. Per il primo cittadino è una mancata forma di rispetto perché “Quarto meritava di rimanere e combattere”

rosa-capuozzoNapoli, 18 gennaio – “È inutile avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca”. Inizia citando don Milani il post su Facebook nel quale il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, polemizza con il Movimento 5 Stelle, colpevole secondo la Capuozzo di averla lasciata sola a “combattere il malaffare”. “Il Movimento 5 Stelle – scrive la Capuozzo – ha avuto l’occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all’acqua sporca. Non si governano così i Comuni ed i territori difficili, non si abbandonano così migliaia di persone che hanno creduto in noi e nel movimento”.

“È una forma di rispetto – aggiunge la Capuozzo – che Quarto meritava: rimanere e combattere. E’ stata fatta una scelta politica in una stanza grigia di Milano. Io ho fatto una scelta di principio per i cittadini onesti di Quarto. Ora lavoreremo – assicura il primo cittadino – per il territorio in modo ancora più incisivo con i principi del movimento nell’anima. Mi ripeto citando don Milani: ‘è inutile avere le mani pulite e poi tenerle in tasca’”.

La Capuozzo verrà ascoltata dalla commissione parlamentare Antimafia nell’audizione fissata per martedì 19 gennaio. Lo scopo dell’audizione è stato spiegato dal senatore Peppe De Cristofaro (gruppo misto-Sel): “Non tocca alla commissione Antimafia fare processi, faremo domande come in tante altre occasioni. Quando c’è un problema di pervasività delle organizzazioni criminali (e questo è un fenomeno trasversale) a noi tocca capire se ci sono norme che rendano più difficile le infiltrazioni senza diventare leggi speciali”.

“A noi tocca prima ascoltare e poi eventualmente rivolgere delle domande – sottolinea De Cristofaro – certamente torneremo sui punti sollevati dall’interrogazione presentata da me e dalla senatrice Rosaria Capacchione che avevamo rilevato degli elementi di difficoltà. Io credo che quando non c’è opposizione, essendo stato escluse molte liste per puri vizi formali, un’amministrazione deve avere ancora più trasparenza e invece in questo caso ci sono stati elementi di opacità”.

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