Continua lo scontro a distanza in vista delle prossime elezioni Comunali tra il sindaco di Napoli e Bassolino, candidato alle primarie del centrosinistra tra le fila del Partito Democratico

deMagistris_BassolinoNapoli, 25 gennaio – Il muro contro muro tra de Magistris e Renzi su Bagnoli non fa bene alla città. Ne è convinto l’ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, che non ha lesinato critiche alla scelta di de Magistris di non partecipare alla cabina di regia su Bagnoli. “Napoli – ha detto Bassolino – mi pare senza guida politica e senza una bussola. Per fare il sindaco bisogna avere una visione della città, un progetto, una prospettiva. Questo appartiene alla politica, che è la risorsa che manca di più a Napoli. Il muro contro muro – ha aggiunto – non va bene per la nostra città e per tutte le sue forze, in primo luogo per le forze produttive della città. I partiti possono confliggere tra di loro, le istituzioni no. Pd e arancioni confliggano quanto si vuole, ma tra istituzioni non può esserci un conflitto politico permanente. La grande scelta che si deve fare a Napoli è passare dalla contrapposizione alla collaborazione. A volte – ha concluso – il governo è disattento sul Mezzogiorno? Glielo si dice. Ma in maniera collaborativa, non dandosi schiaffi in faccia”.

La replica di de Magistris non si è fatta attendere. “Di Bassolino parlerò quando sarà il mio avversario, per adesso deve fare la campagna elettorale per vincere le primarie del centrosinistra. L’ho detto tante volte: per me è stato il monarca della monnezza, il principale responsabile di quella stagione dei rifiuti. Lui rappresenta la fotografia della vecchia politica, di chi ha distrutto la città di Napoli e la Regione Campania. E noi ancora oggi paghiamo quella stagione politica”. In merito all’accusa di Bassolino circa l’isolamento di Napoli, de Magistris dice: “Siamo isolati dalla coppia Bassolino-Lettieri, dal sistema, dalle lobby e da quelle cliente e masse di consulenze che abbiamo trovato quando siamo arrivati. Dai politicanti che utilizzavano Palazzo San Giacomo come casa loro e non come casa del popolo. Da quelli sono isolato. Non vedo l’ora – ha concluso – di fare la campagna elettorale contro Bassolino e Lettieri. Ma è presto”.

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