“Ha fallito anche il Movimento 5 Stelle. Abbiamo fatto un passo indietro quando bisognava resistere. Noi un territorio così difficile non riusciamo a governarlo. Dobbiamo strutturarci”. Così l’ex primo cittadino di Quarto Flegreo ospite di “Porta a Porta”

Rosa Capuozzo“Mi è pesato moltissimo dire ‘mi dimetto’, perché sento di aver tradito i cittadini di Quarto, che hanno creduto nel riscatto sociale con il plebiscito tributato al Movimento 5 Stelle e che chiedono ancora adesso il cambiamento”. Così l’ex sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, ospite nel salotto televisivo di Bruno Vespa “Porta a Porta”.

“Sento di aver fallito e tradito i principi e le aspettative di tutti i cittadini di Quarto – ha spiegato in trasmissione la Capuozzo -. Anche di quelli che non ci hanno votato e che ci hanno appoggiato dopo che è esploso il caso mediatico. I cittadini hanno capito e hanno appoggiato Rosa Capuozzo. Io ho fallito ma anche il Movimento 5 Stelle ha fallito. Abbiamo fatto un passo indietro quando bisognava resistere. Noi un territorio così difficile non riusciamo a governarlo. Dobbiamo strutturarci”.

Quanto alle presunte minacce dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, la Capuozzo ha affermato: “Non avevo possibilità di denunciarlo perché non ha mai fatto una minaccia giuridicamente rilevante. Ho spiegato le pressioni politiche di De Robbio a Roberto Fico e Luigi Di Maio”.

La Capuozzo, infine, si è detta ancora una volta convinta che quanto avvenuto a Quarto rappresenti una sconfitta politica e una vittoria della camorra. “La camorra – ha detto concludendo la Capuozzo – sale sul carro dei vincitori”.

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