Presentata a Palazzo San Giacomo la nuova azienda che gestirà la riscossione delle entrate comunali

EquitaliaNapoli, 27 gennaio – Il Comune di Napoli dice addio ad Equitalia, dando vita alla partecipata Napoli Riscossione. Lo hanno annunciato nella giornata di martedì, durante la conferenza stampa intitolata “Addio ad Equitalia per un fisco più giusto” tenutasi a Palazzo San Giacomo, il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore al Bilancio Salvatore Palma.

La nuova società sostituirà progressivamente Equitalia, per poi entrare a far parte della Napoli Holding, struttura nella quale l’amministrazione comunale sta raggruppando alcune partecipate. Napoli Riscossione si occuperà del recupero di entrate tributarie ed extra tributarie, come fitti mercatali, rette degli asili nido, canone di occupazione di suolo pubblico. Fra le novità previste l’apertura di punti operativi negli Urp di tutte le municipalità e la possibilità di richiedere un indirizzo di posta elettronica certificata su cui la società invierà ai contribuenti le informazioni e gli avvisi per rispettare le scadenze.

Le risorse umane della Napoli Riscossione saranno selezionate prevalentemente tra il personale in servizio del Comune e quello delle partecipate. Con l’implementazione di tutte le attività, ulteriori risorse umane necessarie potranno essere selezionate attraverso nuove procedure concorsuali.

L’obiettivo dichiarato di Napoli Riscossione è una maggiore collaborazione con i cittadini attraverso il miglioramento dell’informazione. “Con questo nuovo organismo – ha affermato l’assessore Palma – vogliamo uscire dalla logica di Equitalia ed instaurare una collaborazione con i cittadini. Il nostro obiettivo è quello di rendere la vita più semplice ai cittadini e ridurre i costi. L’area di interesse sarà quella del Comune di Napoli, ma c’è l’intenzione di estendere il tutto anche al territorio della città metropolitana. Inoltre stiamo studiando delle sinergie con i caf, che sono molto interessati al servizio”.

“L’addio ad Equitalia – ha spiegato de Magistris – è una scelta politica. È una rivoluzione perché siamo la prima città d’Italia a fare una cosa del genere. Non abbiamo timore di prenderci le nostre responsabilità. Il nostro obiettivo è meno evasione e meno tasse”.

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