Assessorato all’Urbanistica: “la corolla della pensilina prevedeva la sostituzione dei vetri verdi e gialli, con lastre in materiale sintetico, più leggero, resistenti a colpi ed urti”

Cassa-Armonica NapoliIn merito al restauro della Cassa Armonica l’assessorato all’urbanistica del Comune – in una nota – ricorda che l’Amministrazione comunale, a suo tempo, ha trovato i fondi necessari per i lavori e ha proposto le soluzioni tecniche e artistiche alla Soprintendenza che le ha condivise e approvate. Tale condivisione ha riguardato anche il progetto esecutivo predisposto dalla ditta aggiudicataria del bando, con i particolari artistici quali le lastre della corolla superiore del manufatto monumentale.

I lavori di restauro sono iniziati ad agosto dello scorso anno e procedono regolarmente anche con l’organizzazione, per la cittadinanza che vuole seguire l’andamento dei lavori, di numerose visite al cantiere.

La scelta progettuale approvata dalla Soprintendenza per la corolla della pensilina prevedeva la sostituzione dei vetri verdi e gialli, introdotti solo di recente (nel 1989), con lastre in materiale sintetico, più leggero, resistenti a colpi ed urti. Va altresì ricordato che nel tempo, tale corolla, per la natura stessa dei vetri che la componevano ha subito numerose modifiche e sostituzioni, come appare evidente dall’esame delle fonti iconografiche.

Pertanto, le valutazioni successive all’approvazione della soluzione dei vetri della corolla da parte della Soprintendenza che – continua la nota dell’assessorato – ha garantito, durante tutte le fasi delle lavorazioni, il controllo e l’alta sorveglianza dell’opera, sono state oggetto di attenta valutazione da parte del Comune in un continuo confronto con la stessa Soprintendenza. La soluzione definita nell’incontro di alcuni giorni fa, su rinnovata valutazione della Soprintendenza del progetto approvato, prevede lastre bianche alternate a lastre colorate cerulee (blu leggero) e tiene conto sia del disegno originario dell’architetto Enrico Alvino (suo progettista), conservato presso negli archivi di Castel Nuovo, che delle successive modifiche introdotte nel tempo.

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