Studenti del liceo Vittorini presi a martellate. Ex Opg: “è stata CasaPound”

Due traumi cranico-facciali, ferite e contusioni al volto e sulla testa. CasaPound replica: “siamo stati aggrediti noi” ed annuncia querela

exopg-martellateNapoli, 29 gennaio – Pestaggi e scambi di accuse tra i centri sociali e CasaPound oggi a Napoli: secondo una nota dell’ “Ex Opg Occupato – Je so pazzo”, uno studente di 15 anni, del liceo Vittorini, sarebbe stato preso a pugni da alcuni giovani appartenenti a CasaPound e altri due sarebbero stati presi a colpi di mazze e martelli nei pressi della stazione della metropolitana del Rione Alto. I ragazzi aggrediti – denuncia la nota – sono stati portati in ospedale per traumi al cranio, ferite al volto e sospette fratture alla testa.

CasaPound dà una versione differente dei fatti e annuncia querela: “i militanti sono stati provocati da alcuni studenti del Vittorini. C’è stato un scambio di spintoni da entrambe le parti poi il nostro volantinaggio è ripreso senza problemi”. Successivamente “una ventina di persone, del centro sociale Ex OPG – Je So’ Pazz, si sono recati nel Rione Alto per attendere uno dei militanti sotto la propria abitazione. Il giovane, che era in compagnia di altri due ragazzi, si è difeso”.

Questa la ricostruzione dei fatti secondo il centro sociale Ex OPG – Je So’ Pazz:

“Liceo Elio Vittorini, orario d’ingresso scolastico. Una decina di militanti di Casa Pound, esterni alla scuola e di età superiore a 20 anni, si presentano con il chiaro intento di intimidire alcuni studenti della scuola riconosciuti come di “sinistra”. Uno studente di 15 anni viene prima accerchiato e poi colpito violentemente da un pugno sferratogli dietro la testa che gli fa perdere i sensi immediatamente. Dopo aver aggredito C. e alcuni suoi amici, i fascisti iniziano a distribuire volantini di Blocco Studentesco, organizzazione legata a Casa Pound, promettendo agli studenti un’ulteriore aggressione all’uscita da scuola se avessero parlato.

I giovani studenti non si perdono d’animo, la notizia inizia a circolare tra le aule, i ragazzi ricevono solidarietà e vicinanza dai loro compagni, si decide di esporre uno striscione davanti la scuola: “Vittorini Antifascista”. All’uscita di scuola i militanti di Casapound non si fanno vedere. Ma, mentre alcuni studenti che erano andati a portare solidarietà e vicinanza a C. stanno tornando a casa percorrendo la strada per la metro più vicina, spuntano fuori. Nei pressi della stazione di Rione Alto trovano ad aspettarli 3 figure, armati di manganelli e martelli, che prima iniziano a lanciare bottiglie di vetro, poi si scagliano contro gli studenti, colpendoli ripetutamente al volto e alla testa con mazze e martelli, e recuperando addirittura oggetti contundenti dalla vetrina di un negozio!

[…] A quel punto le tante persone presenti intervengono per dare man forte agli studenti, riconoscono gli uomini travisati come “i fascisti” del quartiere, mettendoli in fuga frettolosamente! Due ragazzi vengono soccorsi e portati in ospedale: i referti medici parlano chiaro rispetto alla violenza con cui è stata condotta l’aggressione: due traumi cranico facciali, ferite e contusioni al volto e sulla testa per un totale di quasi 20 punti di sutura, e sospette fratture in attesa dei risultati della Tac a cui sono stati sottoposti.”

La versione di CasaPound: “Questa mattina, durante un volantinaggio del Blocco Studentesco al Liceo Scientifico Statale Elio Vittorini, situato al Rione Alto, nella V municipalità, alcuni studenti dell’istituto hanno provocato i militanti dell’associazione studentesca di CasaPound Italia tentando di strappare dei manifesti affissi all’esterno della struttura e spintonando alcuni militanti intenti a diffondere i volantini. Vi è stato quindi uno scambio di spintoni da entrambe le parti ma la cosa si è conclusa senza problemi e il volantinaggio è proseguito.

Oggi pomeriggio tuttavia, alle ore 14:00 circa, un gruppo di una ventina di persone, appartenenti al centro sociale Ex OPG – Je So’ Pazz, si è recato nel suddetto quartiere, per attendere uno dei militanti del Blocco Studentesco sotto la propria abitazione. Il giovane, che era fortunatamente in compagnia di altri due ragazzi, si è difeso dall’aggressione del gruppo e, assieme agli altri, è riuscito a divincolarsi, grazie anche all’intervento di alcuni negozianti della zona.

Abbiamo appena appreso della diffusione di un comunicato stampa, diramato dal centro sociale stesso, nel quale la realtà dei fatti è stata completamente stravolta. Ivi viene infatti sostenuto che stamane, i militanti del Blocco studentesco avrebbero accerchiato in massa e colpito più volte con dei pugni uno studente della scuola dove si stava svolgendo il volantinaggio fino a fargli perdere i sensi. Sarebbe stata dunque questa la ragione che avrebbe spinto gli appartenenti all’ala antagonista a recarsi sul posto all’orario di uscita, ossia per “portare solidarietà” al fantomatico liceale aggredito. Il delirante comunicato sostiene poi che, mentre una ventina di questi individui si recava alla fermata della metro, 3 ragazzi, riconosciuti, sempre a loro dire, dai negozianti del quartiere come appartenenti a CasaPound e Blocco Studentesco, avrebbero atteso l’ignaro gruppo compiendo ai suoi danni un’aggressione perpetrata con bastoni e martelli.

[…] Negozianti e residenti del quartiere sanno bene come si sono svolti i fatti e sanno chi è realmente presente sul territorio con azioni che spaziano dall’ambito strettamente politico alla solidarietà e al volontariato per il sociale.”

Lascia un commento