La fuga terminata con l’incidente e l’arresto da parte dei Carabinieri

La fuga di Paolo Pietropaolo dopo aver dato fuoco alla compagna, Carla Ilenia Caiazzo, la donna di 38 anni incinta, ora ricoverata in gravi condizioni al Cardarelli.

Pubblicato da NapoliTime Quotidiano On Line su Mercoledì 3 febbraio 2016

Pozzuoli, 3 febbraio – Lo hanno arrestato a Formia i Carabinieri della locale compagnia, dopo lo schianto contro il guardrail. Paolo Pietropaolo aveva da poco dato fuoco la compagna Calra Ilenia Caiazzo, una donna di 38 anni all’ottavo mese di gravidanza. La donna ora lotta tra la vita e la morte ed è ricoverata all’ospedale cardarelli mentre la bimba è stat fatta nascere con un cesareo. Intanto ieri sera la fiaccolata organizzata in rete ha visto la partecipazione di oltre 500 persone che hanno manifestato in segno di solidarietà nei confronti della donna.

Il video diffuso dai carabinieri è stato girato da un automobilista e mostra gli ultimi momenti prima dell’impatto contro il guardrail e il successivo arresto.

Pietropaolo CaiazzoAl corteo hanno partecipato i rappresentanti di mumerose associazioni sociali e antiviolenza, e i sindaci di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, di Quarto, Rosa Capuozzo, di Monte di Procida, Giovanni Pugliese, e di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione. “Faccio il tifo per Carla!”, ha detto il sindaco Figliolia che oggi ha fatto visita in ospedale a Carla ed ai suoi familiari.

Un tentativo di omicidio con l’aggravante della premeditazione, dopo avere scoperto che la sua donna aveva allacciato un’altra relazione sentimentale. “Non avevo intenzione di uccidere Carla… dopo averle dato fuoco, non l’ho nemmeno investita nonostante avessi potuto. Avevo intenzione di sfregiarle il viso, è una ragazza molto bella“. Così, Paolo Pietropaolo, 40 anni, ha risposto al pm della Procura della Repubblica di Cassino, nella caserma dei carabinieri di Formia, alla domanda se avesse l’intenzione di uccidere la sua compagna. Domani ci sarà l’udienza davanti al gip per la convalida del fermo e la prima verifica dei capi di accusa.

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