Lazio-Napoli 0-2: continua la corsa degli azzurri, decidono i gol di Higuain e Callejon

La squadra di Sarri conquista la settima vittoria consecutiva in campionato ed entra nella storia: come il Napoli di Maradona del 1987-88

Lazio_NapoliLAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Parolo, Onazi, Lulic; Candreva (38’ pt Keita), Klose (25’ st Mauri), Felipe Anderson (42’ st Djordjevic). All. Stefano Pioli

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; David Lopez, Jorginho, Hamsik (43’ st Chalobah); Callejon, Higuain (25’ st Gabbiadini), Insigne (19’ st Mertens). All. Maurizio Sarri

MARCATORI: 23’  Higuain, 26’ Callejon

ARBITRO: Irrati di Pistoia

Roma, 3 febbraio – All’Olimpico tra Lazio e Napoli finisce 0-2 per la formazione allenata da Maurizio Sarri, che con i suoi calciatori centra la settima vittoria consecutiva in campionato ed entra nella storia, eguagliando il record di Bianchi del 1987-88. Ma la vittoria di questa sera è importante soprattutto perché permette di tenere a distanza la Juventus, che vince contro il Genoa e non smette di inseguire gli azzurri. I bianconeri, alla tredicesima vittoria consecutiva, rimangono a sole due lunghezze dal Napoli.

La partita dell’Olimpico all’inizio è molto equilibrata e si sblocca solo al 23′ quando Jorginho crossa per Callejon, che senza pensarci scarica su Higuain. Il Pipita va al tiro e Marchetti non trattiene, rimpallando palla sul numero 9 azzurro, che segna con il petto. È il gol numero undici di Higuain alla Lazio e soprattuto il gol numero 23 in 23 partite.

Neanche dieci minuti e Insigne innesca Callejon, che sul filo del fuorigioco ha solo Marchetti da superare: pallonetto dello spagnolo e gol del raddoppio. Al 38′ Pioli è costretto a rinunciare a Candreva, che viene fermato da un infortunio muscolare. Nel finale di primo tempo il Napoli non soffre molto le fiammate biancocelesti, grazie all’ottima fase difensiva, cui contribuiscono anche gli Insigne e Higuain.

Nel secondo tempo il Napoli prova a controllare la partita. Un po’ di superficialità e stanchezza fa schiacciare troppo il baricentro degli azzurri, con Sarri che si arrabbia non poco. La prima opportunità alla Lazio capita al quarto d’ora del secondo tempo con il colpo di testa di Konko, di poco fuori. Al 21′ Klose sbaglia una palla gol da pochi passi alzando troppo il pallonetto.

Al 20′ Irrati sospende la partita per i numerosi buu che piovono all’indirizzo del calciatore di colore del Napoli: Kalidou Koulibaly. E anche per i vergognosi cori inneggianti il Vesuvio, intonati dai laziali all’indirizzo dei tifosi napoletani. La partita ricomincia ma lo speaker dello Stadio Olimpico avverte che se i cori continueranno verrà sospesa in maniera definitiva. Resta la brutta figura per il calcio italiano, visto che in tribuna era presente anche lo sceicco Ahmad Al Sabah, presidente dei comitati olimpici mondiali e membro Cio e dell’Esecutivo Fifa. Bravo l’arbitro a sospendere la gara, dimostrando il coraggio che altri colleghi non sempre trovano.

Nell’ultimo quarto d’ora il ritmo di gioco cala vistosamente. Il Napoli continua a rischiare ma i biancocelesti non trovano il gol. Il duello tra Napoli e Juventus continua a distanza, nell’attesa del faccia a faccia del 13 febbraio allo Juventus Stadium.

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