I due consiglieri, per contenziosi economici aperti con l’Ente comunale, sarebbero stati ineleggibili. Entrambi si difendono e assicurano di chiarire la propria posizione ai magistrati quanto prima

Ferdinando.ManzoNapoli, 5 febbraio – Il Comune di Quarto, anche in questi primi giorni di febbraio, è al centro della cronaca per vicende giudiziarie. Questa volta però non si parla dell’ex consigliere grillino Giovanni De Robbio, accusato di voto di scambio e minacce al sindaco dimissionario Rosa Capuozzo (vai all’articolo). Le grane giudiziarie proseguono per una nuova indagine della Procura di Napoli, che vede tra gli indagati Ferdinando Manzo – eletto con i Cinque Stelle, poi dimessosi per motivi personali, ndr – e Giovanni Santoro, eletto consigliere con la lista civica Uniti per Quarto. Entrambi i consiglieri, secondo la Procura, sarebbero stati ineleggibili per contenziosi economici aperti con l’Ente comunale al momento dell’elezione. L’accusa verte su una falsa dichiarazione che sarebbe stata resa all’atto dell’insediamento.

Per Manzo (in foto) la proclamazione come consigliere avvenne con qualche giorno di ritardo proprio per risolvere il contenzioso aperto col Comune. E secondo quanto sostiene l’ex consigliere M5s, il debito di 7mila euro era stato estinto grazie a un mutuo coperto col quinto dello stipendio.

Santoro, capogruppo della civica Uniti per Quarto, si dice invece sicuro che le indagini della Procura non faranno emergere alcun illecito a suo carico. “È vero – afferma Santoro – che avevo un contenzioso per fatture dell’acqua non pagate in seguito al cambio di abitazione. Prima di insediarmi, però, avevo provveduto a risolvere la questione con l’ufficio. Ero stato anche rassicurato sulla mia posizione. Ho le carte in regola e – conclude – le mostrerò al magistrato”.

FOTO: tratta da facebook.com

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