Idee, linguaggi, percorsi, aspirazioni, influssi della vita creativa dell’artista

evan de vildeIntitolata “Scriptura”, curata da Daniela Ricci e visitabile presso la  Sala delle Terrazze a Castel dell’Ovo fino al 28 febbraio, la personale di Evan De Vilde intende indurci a riflessioni profonde sul nostro passato, presente e futuro. Il merito di De Vilde è quello di aver creato opere ispirate ai principi base dell’Archeorealismo, un’interessante forma d’arte contemporanea concettuale basata sulla interazione tra reperti del passato e contesti contemporanei. Oggetti archeologici, come vasi Ming, pergamene tibetane, monete, manoscritti originali del 1500, antichi reperti neolitici di oltre 5000 anni fa, fossili e tanto altro trovano, negli assemblaggi compositivi del giovane artista, ideatore di questo innovativo “percorso filosofico”, nuova vita, diventando a seconda dei casi sculture o installazioni di arte contemporanea.

L’Archeorealismo – spiega l’artista – è una filosofia oltre che una corrente artistica. Il mio Archeorealismo, non snatura l’oggetto antico, non tradisce il senso di cui è portatore, ma sotto certi aspetti lo fa rivivere attualizzandolo, fondendo l’antico con il moderno. E’ come guardarsi allo specchio e immaginare per un attimo di non morire mai attraverso la consapevolezza che tutto scorre in una memoria eterna che consegniamo continuamente alle future generazioni”.

Con la mostra si entrerà nel mondo dell’artista ricostruendo insieme idee, linguaggi, percorsi, aspirazioni, influssi della sua vita creativa. De Vilde ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali in spazi museali e gallerie private. Tra queste si ricordano la personale al Museo d’arte contemporanea di Fonte Nuova a Roma, Palazzo Gravina a Napoli, 54° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia – Padiglione Italia (Torino) Dicembre 2011, Febbraio 2012 con l’Opera principale intitolata Attimo. Opera pubblicata anche sul catalogo della mostra a cura di Vittorio Sgarbi: “lo stato dell’arte”, Biennale Internazionale dell’arte contemporanea di Firenze, Rassegna Internazionale al Loewn Palais di Berlino, Biennale Internazionale d’arte moderna e contemporanea di Lecce, Archivio Centrale dello Stato a Roma, al Real Polverificio Borbonico di Scafati, galleria GAP di Roma.

Nell’ambito della mostra a Castel dell’Ovo, giovedì 18 febbraio ore 16:00 al Mann (Museo Archeologico di Napoli) si terrà un seminario di approfondimento dell’artista napoletano intitolato “Rosso De Vilde e altre suggestioni”, inserita nel programma degli “Incontri di Archeologia”. Il seminario toccherà argomenti del pantone Rosso di Pompei, storia e definizioni. L’autore del “Rosso De Vilde”, Evan De Vilde, presenterà per l’occasione in anteprima, il modello matematico utilizzato per determinare il pantone del colore Rosso di Pompei e come ha estrapolato la media delle tonalità dei colori da affreschi pompeiani. Interverranno all’incontro, l’Assessore alla Cultura Nino Daniele, Antonio Geirola, esperto d’arte che terrà una piccola lezione sul Rosso, sui colori in generale e sulle tematiche legate al concetto del Rosso nel campo dell’Archeorealismo. Modera Daniela Ricci. A seguire una performance meditativa artistica sul Rosso e sulla sua capacità terapeutica.

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