Prossimi appuntamenti a Santa Maria Capua il 12 febbraio andrà in scena “I panni sporchi” e domenica 14 febbraio a Fuorigrotta, “La genovese” e Ponticelli, “Aspettando Medea”

Aspettando MedeaLa settimana di spettacoli in appartamento del Teatro cerca Casa si apre venerdì 12 febbraio, a Santa Maria Capua Vetere, ore 20.30, con I panni sporchi del drammaturgo esordiente Giovanni De Luise, che vede in scena Federica Aiello, con la regia di Manlio Santanelli. Si prosegue domenica 14 febbraio, con un doppio appuntamento teatrale: a Ponticelli, alle ore 18.00, andrà in scena Aspettando Medea, con Antonella Ippolito e Franca Abategiovanni, dirette da Nadia Baldi; mentre a Fuorigrotta, sempre ore 18.00, sarà la volta di un evento speciale del Teatro cerca Casa, con La genovese di Rosi Padovani, in scena ci saranno Federica Aiello e Giancarlo Cosentino per la regia dello stesso Cosentino.

I panni sporchi di Giovanni De Luise porta in scena la nuova drammaturgia. La vicenda scenica vede protagoniste una donna del popolo, una terrazza che si affaccia al mondo e una corda che sostiene panni appena lavati. La donna è in attesa del proprio marito, attesa intorno alla quale ruota l’intera vicenda. Intanto lei parla con i vicini, si racconta, e raccontandosi lascia emergere tutta la sua devozione per San Gennaro, per il coniuge, per il clan e il popolo a cui appartiene. I pannisporchi, opera prima di Giovanni De Luise, interpretata da Federica Aiello per la regia di Manlio Santanelli, usa la forma dell’assurdo e dell’ironia per raccontare il disordine morale di un mondo in cui ad essere divorate sono dapprima le figure più deboli – giovani e anziani – con la complicità subdola della parte marcia della società civile.

Aspettando Medea ci propone, invece, il tema della maternità come condizione tellurica, gravida di contraddizioni, che trova il suo modello letterario in un’antica tragedia, testo e pretesto di riferimento dello spettacolo con Franca Abategiovanni e Antonella Ippolito, diretto da Nadia Baldi. Nel lavoro della Baldi, due attrici, due donne molto diverse tra loro, giocano col testo classico, andando alla ricerca di sensi e significati diversi per la messinscena, tragici e comici, ma nella ricerca emergono le loro follie di donne, i loro mondi femminili, e la vita privata delle due finisce per fondersi e confondersi con quella del personaggio, in un gioco delle parti molto profondo, ma anche leggero. Le due donne rappresentano in fondo le due facce della sua stessa mente scissa, conflittuale. L’abbandono, l’indifferenza, la vendetta, la ferocia, la forza e la fragilità del personaggio sono sentimenti dai quali restano rapite e condizionate durante le prove.

La genovese, scritto da Rosi Padovani, ci introduce nella vita di Livia e Marzio, una coppia come tante che, oltre a metter su una famiglia con figli, condivide la passione per la cucina:i due vanno in giro a illustrare le pietanze più appetitose, cucinando dal vivo e coinvolgendo il pubblico presente in sala, a cui svelano curiosi aneddoti che spiegano il successo di una ricetta legata alla nostra tradizione culinaria. Gli spettatori seguiranno le varie fasi della preparazione della Genovese, un piatto tipico napoletano che c’entra poco o nulla con Genova, o forse c’entra tanto, anche se per motivi che vanno ben oltre l’argomento gastronomico. Intanto il profumo del soffritto e del sugo denso a base di carne e cipolle invade la scena e il crescendo di vapori ed effluvi accompagna l’incalzare del confronto tra moglie e marito.

Per assistere agli spettacoli organizzati da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione, attraverso il sito ilteatrocercacasa.it, oppure chiamando al 3343347090 – 081 578 24 60. A chi prenota viene fornito l’indirizzo del padrone di casa che ospita lo spettacolo.

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