IMMIGRAZIONE, PD NAPOLI: “Integrazione con lavoro e diritti per tutti”.

NAPOLI (24 MAGGIO). Maggiore attenzione alle problematiche delle comunità della Tanzania, del Senegal, della Nigeria, del Ghana, del Sudan, dell’Albania, della Somalia, dello Srilanka e del Burkina Faso, a partire da quelle inerenti il lavoro, riconosciuto come vero e proprio pilastro per una giusta integrazione in una città come Napoli. L’appello arriva significativamente da Bagnoli, a conclusione di un’assemblea promossa dal circolo locale del PD guidato da Pasquale Vespa e dalla responsabile Forum immigrazione della Federazione provinciale del Pd di Napoli, Michela Rostan. “Bagnoli conosce bene la sofferenza per la disoccupazione, le morti sul lavoro o per le vittime dell’amianto. Qui attendiamo da anni un rilancio che ci risarcisca. Per questo ci siamo subito sintonizzati con le comunità degli immigrati che a Napoli vivono i nostri stessi problemi – spiega Pasquale Vespa  – Maggiori diritti e giusti riconoscimenti possono derivare solamente da un’integrazione culturale che, nel concreto, deve tradursi in migliori servizi per tutti i cittadini. Per un vero sviluppo, è una sfida che Napoli non può mancare”.

Michela Rostan si è soffermata, tra l’altro, sulla condizione dei Rom che stazionano in città e sulle proposte del Partito Democratico: “L’esigenza di procedere in tempi ragionevoli alla sistemazione dei Rom che attualmente vivono nel Parco della Marinella, è una necessità che non può più essere rinviata. E’ giusto, quindi, che l’Amministrazione Comunale prosegua nel percorso di sistemazione intrapreso, avviando in tempi rapidi la bonifica del Parco e garantendo una sistemazione a chi ora lì vive e che, purtroppo, è divenuto bersaglio negli ultimi tempi di episodi che sconfinano i limiti della dignità umana”.

La responsabile del Forum immigrazione, a nome del Pd Napoli, è passata, quindi, a proporre la costituzione di un Forum permanente per l’integrazione; l’istituzione, per singola Municipalità, di una consulta per l’integrazione: una struttura aperta, dinamica e flessibile in grado di assistere e orientare i cittadini nella nuova realtà; l’avvio di progetti linguistici con le scuole, per assicurare le basilari forme di assistenza sanitaria e tenere vivi i rapporti con la terra di origine attraverso mercatini etnici, scambi culturali, viaggi e gemellaggi tra città”.

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