Pillole di calcio. Piccoli principi crescono: tutto Marchisio.

SCONFITTA. “La sconfitta contro il Napoli nella finale di coppa Italia è una sconfitta che brucia ed è figlia di tante cose. Però certamente la condizione fisica e mentale non c’entrano nulla” (Claudio Marchisio).

NAZIONALE. “Il ct Prandelli ritroverà in Nazionale bianconeri arrabbiati, motivati e affamati. Ecco, che nessuno pensi a un gruppo di ragazzi con la pancia piena. Io e i miei compagni abbiamo fame, molta fame. E la maglia azzurra, poi, aiuta ancora di più al livello di stimoli” (Claudio Marchisio).

TARDELLINO. “Detto che il paragone con un simile grande del calcio mondiale mi ha sempre onorato, credo che sia arrivato il momento di parlare di Marchisio e basta. Basta Tardellino, ora voglio scrivere la mia storia. Ho età e maturità
giuste per diventare io un punto di riferimento per i giovani. O almeno spero di diventarlo presto” (Claudio Marchisio).

ESAMI. “L’Italia ha le carte in regola per arrivare in fondo a questo Europeo, in tutti i reparti. Il primo esame contro la Spagna sarà durissimo. Loro al momento sono campioni del mondo, ma io non li vedo così lontani da noi” (Claudio Marchisio).

SPAGNA. “Loro in mezzo al campo hanno giocatori che fanno paura come Iniesta, Fabregas e Xavi. Ma anche noi là in mezzo facciamo paura. Ci sono Pirlo e De Rossi che hanno vinto un mondiale, io e Thiago Motta che in questi anni abbiamo assaggiato i livelli più importanti maturando l’esperienza giusta. E poi ci sono Montolivo e Nocerino…Si, penso che l’Italia vale la Spagna e non abbiamo paura di nessuno” (Claudio Marchisio).

COPPIA. “Molti pensano che dipenderà tutto dalla coppia Balotelli-Cassano, una coppia da tutto o niente. Ma non sono d’accordo: oggi Cassano è un uomo diverso dal passato. E’ maturato tantissimo, è un giocatore straordinario e affidabile al tempo stesso. Antonio oggi è una certezza: ha la massima fiducia all’interno del gruppo” (Claudio Marchisio).

BALO. “Mario è un’altra cosa rispetto al Cassano di oggi. Gli voglio un gran bene, lui sa che può fare la differenza in qualsiasi momento, e sa perfettamente che questo è il punto cruciale della sua carriera. Non mi interessa ciò che fa fuori dal campo, sono fatti suoi. Ma in partita non deve permettersi passi falsi. Credo però che lo abbia capito durante la stagione perchè certe esperienze servono. Mi aspetto che questo sia l’Europeo della sua consacrazione. Ha numeri incredibili e li deve mettere a disposizione della squadra, della maglia azzurra” (Claudio Marchisio).

PARAGONI. “Faccio fatica a fare paragoni tra Prandelli e Conte. Con Conte ci lavoro tutti i giorni mentre il mestiere del ct è diverso. Ma sono entrambi due persone schiette che parlano con il fuoriclasse e con l’ultimo arrivato allo stesso modo” (Claudio Marchisio).

PROVE. “Per me e altri juventini l’Europeo sarà anche una prova generale in vista della Champions League. Semmai per Gigi Buffon e Andre Pirlo non c’è bisogno. Però, in effetti, un grande Europeo ci darebbe più sicurezza anche per la Coppa” (Claudio Marchisio).

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