Un medico bravo? Oltre la competenza deve essere onesto. Ecco i dati del portale che riunisce i medici specialisti italiani

La competenza prima di tutto: ecco cosa i campani apprezzano in un medico. Al Sud più che al Nord si ammira l’onestà

medico_pazienteMilano, 20 febbraio – Se è vero che quando si ha problemi di salute l’emotività è importante, per i campani, in fondo, un medico affabile ed empatico non è poi così fondamentale: è ben più importante che sia dotato di competenza, gentilezza e onestà. A dirlo è il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), che riunisce i medici specialisti italiani e permette la scelta e la prenotazione delle visite.

Il sito ha monitorato le valutazioni date dai pazienti ai professionisti campani, sul portale del network MedicoFacile.it, dopo aver effettuato una visita specialistica: i pareri sono stati formulati selezionando gli aggettivi più idonei in un ventaglio di possibilità, che coprivano tanto l’ambito professionale quanto quello relazionale. Il monitoraggio di tutti i pareri pervenuti nel corso del 2015 ha permesso di rilevare quelle che sono le peculiarità di un medico, tanto importanti da indurre il paziente a segnalare il professionista agli altri utenti.

Se per oltre il 25% del campione il medico meritevole di pubblica segnalazione è competente (25,6%), tra i campani gentilezza (11,5%) e onestà (10,3%) sono quasi equivalenti. Quest’ultima caratteristica, in particolare, sembra contare molto più nelle regioni del Sud che in quelle del Nord (la media nazionale è del 7,7%). A strettissimo giro troviamo la serietà (indicata dal 10,2% del campione) e la meticolosità (8,2%), che risultano più significativi di aggettivi come “amabile” o “calmo” (indicati rispettivamente dal 7,2% e dal 5,4% dei pazienti campani che hanno rilasciato una segnalazione).

Aggettivi “ambigui”, che potrebbero essere interpretati in maniera negativa (come “freddo”, “rigido” o “formale”) raccolgono percentuali minime di utilizzo; al contempo, anche caratteristiche solitamente positive in altri ambiti, come “spiritoso” o “originale” vengono accuratamente evitate dai pazienti: è la componente professionale, a scapito di quella personale, a contare davvero. Nonostante ciò, l’empatia gioca un ruolo importante, e viene citata come fondamentale dal 6,2% del campione.

“In un circolo virtuoso che punta a premiare ciò che veramente conta nel corso di un consulto –  dichiara Paolo Bernini, AD di Dottori.it – assistiamo ad un uso positivo della rete, che serve a veicolare i punti di forza dei medici con cui i pazienti si relazionano, in un moderno passaparola che premia la qualità dell’assistenza”.

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