Oltre la linea 2016, musica e danza contemporanea a Santa Chiara

Al teatro di vico Pallonetto a Santa Chiara 15,  una mini rassegna musicale, due nuovi spettacoli e un focus dedicato alla danza contemporanea

Nando BruscoIl piccolo spazio, che riceve il pubblico presso l’antistante bottega Il Cantuccio della Ceramica, dove è approntato il botteghino distaccato (via Benedetto Croce 38), si conferma come spazio di mescita tra le diverse arti performative, unendo teatro, musica, danza, artigianato artistico, il mimo e la video arte.

Si parte il 3 marzo con I Bandancia in concerto, con Salvatore Vallario (ciaramella, fisarmonica), Nora Gabrieli D’Orvé (batteria, percussioni), Alessia Damiani (basso elettrico, elettronica) Andrea Sordano (chitarra elettrica, chitarra acustica) e Pina Piras (voce solista). La formazione pontina propone un repertorio composto da brani di propria composizione, le cui sonorità e atmosfere attingono a diversi generi musicali che spaziano dal rock alla musica popolare con uno sguardo interessato anche al jazz. Il progetto musicale ruota intorno alla necessità di esprimere una forte sensibilità sociale. Il 2 aprile si prosegue con le proposte musicali di Oltre la linea 2016 con Arundo Donax – Suoni di canna, uno spettacolo di teatro musicale multimediale che vede protagonista il polistrumentista Mimmo Morello e le coreografie di Alessandra Mariano, l’allestimento, i video e la regia sono di Nino Cannatà. La Canna comune, nome scientifico Arundo Donax, cresce spontanea e rigogliosa nel territorio nazionale ed era presente, fino a qualche decennio fa, in ogni momento della vita, ordinario e extra-ordinario, durante la festa, il rito religioso, il gioco, il lavoro, il racconto.

Per mettere in scena questa idea si è scelto il linguaggio teatrale, dove la canna è elemento fusionale tra le varie forme d’arte: musica, danza, mimo corporeo e montaggio video. Il 3 aprile va in scena Massimo Ferrante in TRIO con Populaj Kantoj, un viaggio attraverso regioni e tradizioni, narrato anche in Esperanto, per esprimere il desiderio e insieme l’utopia di una umanità capace di comunicare con una sola lingua. Il 23 aprile, torna  Massimo Ferrante con Le Calabrie, un viaggio nel canto popolare del sud Italia con l’accompagnamento della sola chitarra. Si ripercorrerà un vasto repertorio: Rosa Balistreri, Matteo Salvatore, Cicciu Busacca, Otello Profazio, Domenico Modugno ma anche i “Cantaturi” tradizionali ascoltati nelle feste di paese o in quei nastri, ormai introvabili, acquistati dai venditori di musica nelle fiere o le raccolte sul campo fatte dai vari etnomusicologi, sono i riferimenti di questo viaggio-spettacolo. Il 24 aprile va in scena Tamburo è Voce… Battiti di un Cantastorie di e con Nando Brusco. Lo spettacolo è caratterizzato dalla narrazione affascinante e suggestiva di storie e leggende del Mediterraneo, offerte al pubblico in forma di canti, filastrocche, cunti che rivivono nel cerchio magico del tamburo, lo strumento che è ventre materno, forza generante, voce narrante dell’umanità. Si chiude il 19 Maggio con E.D. PROJECT, in Sguardi e Silenzi, spettacolo con Sergio Esposito (chitarre e voce) e Luca Di Sieno (voce, chitarre e percussioni). Il lavoro si ispira ai giovani di Piazza Tahrir e di Aleppo in Siria, ai tanti profughi che attraversano il mare a noi vicino, portando dentro di sé dolore e speranza. Agli sguardi che si mescolano, a quelli che incrociamo tutti i giorni e a quelli che portiamo dentro di noi, nella nostra memoria, a cui siamo affezionati per un motivo o per un altro.

Nuovi spettacoli vanno inoltre ad arricchire la stagione del teatro più piccolo di Napoli: il 12 maggio, Recital… Amore – Il teatro del corpo di e con Antonio Ferrante, propone un percorso nella poesia secondo una linea artaudiana, come risveglio del corpo dell’attore, cercando, attraverso di esso, il recupero di antiche emozioni. Il 17 marzo e il 1 aprile, nella stessa serata, andranno in scena due spettacoli di danza contemporanea di Akerusia Danza e Compagnia Excursus: I suoni del silenzio, dedicato all’interruzione del discorso, all’astrazione, alla pausa che sta tra ogni parola, tra ogni nota musicale, tra ogni frase recitata, tra ogni movimento e tra ogni linea disegnata, raccontato dai corpi di Federica Curato, Viviana Di Napoli, Valentina Valentino, Roberta Volpe, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno, ideazione e regia di Elena D’Aguanno; a seguire Colori proibiti (suite), ispirato alla lettura dell’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Yukio Mishima. Nella suite, il coreografo esplora la relazione fra due dei tre protagonisti del romanzo; un rapporto amoroso intergenerazionale dove le incertezze e le fragilità di una coppia di diversa età ed esperienze di vita sono restituite attraverso il pathos della danza, la complicità e la dinamica dei corpi di Enrica Felici e Ricky Bonavita, le coreografie sono dello stesso Bonavita.

La Cantina di San Domenico conferma inoltre la sua vocazione per la danza contemporanea e a questo proposito lancia un concorso aperto a tutte le compagnie o gruppi informali di giovani under 35, sia in ordine al coreografo/a sia in ordine al danzatore/danzatrici. Per poter partecipare alla rassegna basta presentare l’idea-progetto in qualsiasi formato (grafico, disegno, video, foto, scheda descrittiva ). Saranno privilegiati gli studi originali che prevedono contaminazioni tra la danza, nelle sue miriadi di discipline (contemporaneo, classico, modern, jazz, hip hop etc ) ed altre discipline (teatro, video, pittura etc ). Il lavoro deve avere una durata compresa tra i 10 e i 15 minuti. La scadenza per presentare i lavori è tassativamente il 4 aprile 2016; il materiale va inviato a itinerarte@tin.it. Ai primi tre lavori sarà assicurata una serata congiunta ad incasso in un teatro napoletano a novembre, nell’ambito della rassegna Oltre la linea novembre – 2016.

La Cantina di San Domenico, vico Pallonetto a Santa Chiara, 15; botteghino distaccato presso il Cantuccio della Ceramica di via Benedetto Croce 38. Costo biglietto 10 euro; orario spettacoli 21.00. Per info e prenotazioni: 3402298926

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