Cnr, scoperto nel golfo di Napoli un “duomo” sottomarino attivo

Il rigonfiamento alto 15 metri copre un’area di 25 chilometri quadrati ed emette gas

duomo sottomarinoNapoli, 1 marzo – Scoperto un rigonfiamento sul fondo marino del Golfo di Napoli. In termini tecnici, un “duomo”, un’area estesa 25 chilometri quadrati con un rigonfiamento di circa 15 metri di altezza, che emette gas. Annunciata sulla rivista Scientific Reports, la scoperta si deve a una campagna oceanografica coordinata da Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e università di Firenze. “La struttura si trova a metà strada tra i vulcani attivi dei Campi Flegrei e del Vesuvio, a profondità variabili tra 100 e i 170 metri”, spiega Salvatore Passaro, dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Cnr.

Durante i rilievi sono state scoperte 35 emissioni di gas attive e oltre 650 piccoli crateri legati a emissioni di gas avvenute negli ultimi 12.000 anni. Secondo un altro autore della ricerca, Guido Ventura dell’Ingv, i dati “indicano che siamo in presenza di un’attività correlabile a un fenomeno vulcanico secondario non associato, per ora, a una risalita diretta di magma”.

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