Valeria Valente, il profilo della candidata del centrosinistra a sindaco di Napoli

La Valente è stata consigliere comunale per i Ds nel 1997. Dal 2006 al 2010, durante la sindacatura Iervolino, ricopre la carica di assessore al Turismo. Dal 2013 è deputata del Parlamento italiano. Alle Elezioni Comunali sfiderà de Magistris, Lettieri e il candidato che uscirà dalla Comunarie dei 5 Stelle

Valeria ValenteNapoli, 7 marzo – Per molti quello che si è consumato ieri alle Primarie del centrosinistra è un “parricidio”. La candidata vincitrice Valeria Valente (vai all’articolo) è infatti considerata “una figlia politica” dell’ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. L’allieva che fin da ragazza ha seguito l’ex sindaco di Napoli ed presidente della Regione Campania, nella lunga carriera al comando dell’istituzioni. Quest’ultimo è considerato il suo mentore. Valente è l’allieva che batte il maestro, anche se di poco. Meno di 500 sono i voti risultati fatali per Bassolino (vai all’articolo).

Ma chi è la Valente? Classe 1976. Inizia a far politica da giovanissima. A soli 18 anni è coordinatrice del movimento studentesco. Un anno dopo entra nell’esecutivo nazionale dell’Unione degli Studenti/Cgil.

In seguito la Valente si trasferisce a Roma per continuare la sua carriera politica. Nel 1997 viene eletta a Napoli nelle liste dei Ds. Nel 2001 è rieletta consigliere, mentre nel 2006 viene nominata assessore con delega al Turismo, agli Spettacoli e alle Pari Opportunità. Carica ricoperta fino al 2010, quando si dimise per candidarsi a segretaria provinciale del Pd di Napoli. Senza riuscirci perché sconfitta dall’ex demitiano Nicola Tremante.

Valente, che è avvocato amministrativista, dal 2009 al 2010 è eletta nell’esecutivo dell’Associazione regionale dei Comuni della Campania. Nel febbraio 2013 è eletta Deputata nella circoscrizione Campania I. Da marzo dello stesso anno è in carica nel ruolo di Segretaria nell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e presiede il Comitato Pari Opportunità.

Alle Elezioni Comunali 2016 di Napoli sfiderà per il Partito Democratico l’attuale sindaco Luigi de Magistris, il forzista Gianni Lettieri e il candidato che uscirà dalle Comunarie del Movimento Cinque Stelle.

Valente nella galassia dem fa parte della corrente dei “Giovani Turchi” di Orfini e del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. La sua, soprattuto dai sostenitori di Bassolino, è considerata una candidatura di palazzo. Una candidatura voluta per contrastare il ritorno di quest’ultimo, capace di creare qualche imbarazzo di troppo – così come fu con Vincenzo De Luca – al Matteo Renzi segretario, che ha fatto della cosiddetta “rottamazione” uno dei suoi cavalli di battaglia. A livello locale la Valente è stata sostenuta da Andrea Cozzolino, Mario Casillo, Ciro Buonajuto, Marco Di Lello, Leonardo Impegno e Raffaele Topo. Oltre che dal deputato Giovanni Palladino di Scelta Civica.

A Napoli è andata bene. Ha vinto la candidatura più innovativa e più fresca. Quella che nei sondaggi era considerata più competitiva alle ‘secondarie’ che sono un pochino più importanti. Noi a Napoli partivamo più indietro. Tutto ci fa pensare che con la candidatura di Valeria Valente noi ce la giochiamo anche a Napoli. Abbiamo ancora molto da recuperare, però abbiamo incominciato il recupero”. Lo ha affermato il presidente del Pd, Matteo Orfini, commentando l’esito delle primarie del centrosinistra a Napoli, a margine di un evento con Roberto Giachetti vincitore delle primarie romane.

Bassolino, ha ammesso la sconfitta e dichiarato: “Continuiamo la battaglia per Napoli”. Poi, ha aggiunto: “Non ho nulla da rimproverarmi. È stato determinante il voto in alcuni territori, dove nonostante l’ampia partecipazione, non siamo riusciti a superare un certo limite”.

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