“Perché non sia notte per sempre”: i detenuti della Casa Circondariale di Arienzo presentano il loro calendario

Appuntamento a San Felice a Cancello (Ce) con le vignette del particolare calendario nato dall’esperienza della detenzione

vignetta carcere“Perché non sia notte per sempre”. È questo il titolo del calendario realizzato con le vignette dei detenuti del Carcere di Arienzo, da cui prende il nome anche l’evento, organizzato e promosso dalle associazioni Insieme, Koinè e Terra di Cinema, previsto il 15 marzo alle ore 19.00 presso la sala del Chiostro dei Padri Barnabiti a S. Felice a Cancello. Lo scopo del calendario è fare emergere e svelare le qualità espressive dei detenuti, nate dalla sofferenza e dall’isolamento della detenzione. Il lavoro è stato uno stimolo per contribuire al ripensamento sulla propria identità. Il progetto persegue le finalità dell’inclusione sociale dei detenuti, che avranno la possibilità di incontrare la società civile per presentare il proprio lavoro artistico.

“Questa piccola opera è una realtà carica di tutta la forza dell’espressione artistica dei ristretti per poter immaginare qualcos’altro oltre le mura”, ha dichiarato la coordinatrice Anna Carfora, curatrice del progetto, in servizio da oltre dieci anni presso l’Istituto Penitenziario di Arienzo. “Questo calendario vuole essere un’occasione per ricalcare un aspetto dell’altro volto della Giustizia”, continua la Carfora, “quello umoristico, ma allo stesso tempo pieno di speranza verso una giustizia indispensabile all’essere umano per sentirsi attivi e reinseriti nel sociale.”

Il materiale stampato è frutto di una rielaborazione di vignette e testi umoristici dei detenuti che hanno partecipato agli anni scolastici “2014/2015” e “2015/2016” nel Carcere di Arienzo, seguendo la didattica della docente Anna Carfora. Il calendario sarà presentato il 15 marzo a S. Felice a Cancello, in una serata in cui i detenuti leggeranno le vignette e le didascalie, con il supporto musicale dei maestri Imma Perrotta (piano), Francesco Lettieri (tromba) e Raffaele Crisci (chitarra). Un doveroso ringraziamento va al Direttore della Casa Circondariale di Arienzo, Maria Rosaria Casaburo, all’aera trattamentale: Educatori Maria Rosaria Romano e Francesca Pacelli; al Dirigente scolastico Rocco Gervasio. I ristretti che hanno realizzato le vignette del calendario: Pasquale Amato, Giovanni Gemito, Giuseppe Castelli, Gelardo Martucci, Allajan Mujah. I bibliotecari detenuti che hanno curato la grafica: Vincenzo Fioretti, Antonio Caputo, Giuliano Maisto, Carmine Aversano, Bernardo Chianese.

La manifestazione è ad ingresso libero.

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