Universiadi 2019, plaudono i campioni olimpionici di Milleculure

Napoli sede delle Universiadi 2019. Plaudono in modo convinto i campioni olimpionici dell’associazione Milleculure alla notizia dell’assegnazione

milleculure“Si palesa un chiaro riconoscimento al valido connubio giovani-sport nel nostro capoluogo. Dovremo non farci trovare impreparati e giocare una sfida affascinante quanto impegnativa nei prossimi tre anni”. Diego Occhiuzzi si dichiara fiducioso e disponibile a fare squadra con gli altri atleti partenopei in vista di un evento dal richiamo unico.

“Occorre sedersi subito intorno ad un tavolo e progettare un piano condiviso nell’interesse della manifestazione. Decisioni spedite per puntare alla piena riuscita”. Mette la sua esperienza a disposizione Patrizio Oliva, che suggerisce di fare presto e bene, massimizzando risorse e ottimizzando know how e competenze comprovate.

“Piscina Scandone e Mostra d’Oltremare locations ideali da valorizzare e ammodernare. Se non ora, quando?”. Franco Porzio suggerisce di puntare l’attenzione su queste due strutture e ripartire da qui. Ripartire dall’esempio di PalExtra e Yellow Ball nella gestione degli eventi sportivi è un precedente affidabile e vincente.

Napoli città a cinque cerchi. La gradita conferma arriva da Bruxelles, che ha dato il via libera alle Universiadi estive nel 2019, da tenersi all’ombra del Vesuvio. Napoli dunque città aperta agli studenti degli Atenei di tutto il mondo, pronta ad accogliere ed ospitare almeno 15mila persone tra atleti, organizzatori e addetti ai lavori. Teatro delle operazioni e quartier generale l’area dell’ex Nato a Bagnoli. Un’occasione che lascia presagire il rilancio dell’impiantistica cittadina e consente di rinverdire l’immagine urbana nel panorama sportivo internazionale.

“L’occasione deve essere anche espressione dell’intero territorio e sicuramente i campioni di tutte le Province della Campania saranno allo stesso tempo testimonial e motore per il coinvolgimento pieno della regione intera senza esclusioni” asserisce Carlo Palmieri, direttore organizzativo di Milleculure.

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