Primarie, bocciato il ricorso bis di Bassolino. L’ex sindaco potrebbe presentarsi con una lista civica

La motivazione con la quale la commissione ha respinto il ricorso è che alle primarie non c’è stata nessuna segnalazione di irregolarità da parte dei rappresentanti dei candidati nei verbali ufficiali

BassolinoNapoli, 14 marzo – La commissione di Garanzia del Partito Democratico ha bocciato anche il secondo ricorso presentato da Antonio Bassolino. Valeria Valente resta la candidata a sindaco della coalizione di centrosinistra. La motivazione con la quale la commissione ha respinto il ricorso è che alle primarie non c’è stata nessuna segnalazione di irregolarità da parte dei rappresentanti dei candidati nei verbali ufficiali. In mancanza di contestazioni, dunque, il ricorso non può essere accettato. Il presidente della commissione, Giovanni Iacone, ha spiegato che “a Napoli non ci sono stati brogli”. Antonio Giordano, rappresentante di Bassolino, ha invece denunciato l’impossibilità di controllare i verbali. “Non ce li hanno fatti vedere”, ha detto Giordano.

Nei fatti però la decisione della commissione era nell’aria già da domenica. Cioè da quando alla scuola di formazione politica Pd, il capo di governo Matteo Renzi, nelle vesti di segretario di partito, senza mai nominare l’ex presidente della Campania aveva detto: “Chi perde resta nel partito e fa una battaglia nel partito. Il principio di ‘chi perde va via’ e scappa con il pallone mette in discussione il partito. Discutiamo i ricorsi ma poi tutti con la Valente”. Bassolino aveva replicato a stretto giro su Facebook: “Non si scappa con il pallone. Ma attenzione a non bucarlo, altrimenti la partita è truccata”.

Lo stesso Bassolino, questa mattina è stato ospite di “Fatti e misfatti” su Tgcom24 e ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a presentare un secondo ricorso. “Ho presentato subito ricorso – ha detto Bassolino – dopo un video molto chiaro, che mostra fatti molto gravi. La commissione l’ha respinto con argomenti assurdi. Conosco la Costituzione – ha aggiunto –. Le leggi stabiliscono che entro 200 metri non si possa fare propaganda, immagini lei se si possono dare soldi per comprare voti. Ci sono in gioco – ha concluso – principi fondamentali che riguardano non soltanto la città di Napoli ma il Paese”.

Ora Bassolino dovrà decidere se presentarsi alle Elezioni Comunali al di fuori del Pd con una lista civica, come chiesto da molti dei suoi fedelissimi alla convention tenutasi sabato al teatro Augusteo (vai all’articolo). Al segretario provinciale Pd Venanzio Carpentieri il compito di tentare di evitare lo strappo. “Bisogna aprire – ha detto Carpentieri – al dialogo con Bassolino e gli altri candidati. Convocherò tutti”.

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