Comunali 2016. Ecco chi è Matteo Brambilla, il candidato sindaco dei Cinque Stelle che fa discutere Napoli

Brambilla è un ingegnere meccanico di Monza. Vive a Napoli dal 2006

Matteo BrambillaNapoli, 16 marzo – C’è un nome che per  il suo accento lombardo e la sua fede calcistica – è juventino, ndr – fa discutere Napoli in queste ore: Matteo Brambilla. È lui il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle Elezioni Comunali di Napoli, avendo vinto le Comunarie con il 48% dei voti sul portale Internet usato dai Cinque Stelle per le consultazioni con la base. Brambilla ha avuto la meglio su Lucia Francesca Menna (33% dei voti) e Stefania Verusio, che si è fermata al 19% dei voti (vai all’articolo).

Brambilla ha 47 anni ed è nato e cresciuto a Monza. Si è laureato in Ingegneria meccanica con indirizzo energetico al Politecnico di Milano. Si trova a Napoli dal 2006, cioè da quando si è sposato con una napoletana. È vicino alle tematiche ambientaliste ed è stato tra i protagonisti della lotta contro la discarica di Chiaiano, quartiere dove vive attualmente. Nel Meetup di Napoli è molto attivo ai tavoli su rifiuti e ambiente. È inoltre il segretario di Terra Futura, associazione che dialoga e si confronta sui temi del mangiar sano, dei rifiuti, della raccolta differenziata.

Brambilla ha anche partecipato ad alcune consulte del sindaco Luigi de Magistris ed ha promosso una proposta per incoraggiare il compostaggio domestico tramite uno sconto sulla tassa comunale. Nel 2011 è stato autore di una ricerca su come ridurre la produzione rifiuti a Napoli. Ricerca che lo stesso Brambilla ha illustrato in una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo il 22 novembre 2011.

Il deputato Roberto Fico ha scritto di lui su Facebook: “Matteo è una persona eccezionale, onesta, competente. È un ingegnere energetico che da anni si dedica con passione ai tanti temi di interesse della città. Matteo ha scelto Napoli. Ha contribuito dal 2006 nel Meetup a costruire la visione di un nuovo modo di essere comunità e fare rete”. Al candidato monzese ora il difficile compito di riuscire a sconfiggere la diffidenza che la sua candidatura ha suscitato nell’elettorato napoletano.

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