Domenica ritorna l’ora legale: meno sonno e rischio per la nostra schiena

Secondo gli esperti un’ora in meno di sonno potrebbe provocare dei disturbi alla nostra colonna vertebrale

ora_legaleFra sabato 26 e domenica 27 marzo ritorna l’ora legale. Domenica 27 marzo, giorno di Pasqua, dormiremo un’ora in meno. Bisognerà infatti spostare le lancette dell’orologio in avanti di un’ora. Come di consueto, i media ci ricorderanno di spostare le lancette dell’orologio dalle 2 del mattino alle 3, ma non perdete tempo e sonno a quell’ora ovviamente. La maggior parte dei nostri orologi si aggiorneranno automaticamente! Resteranno da aggiornare le sveglie tradizionali.

Con questo passaggio si annuncia un lungo periodo di luce nelle nostre giornate che ci accompagnerà fino al prossimo autunno. Tanta luce che sembrerà di avere molto tempo in più a nostra disposizione e che ci inviterà all’aria aperta. E non solo. Il passaggio all’ora solare consentirà un notevole risparmio di energia. Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha provato a calcolare quanti soldi sono stati risparmiati nel 2015 grazie all’ora legale. Nel periodo in cui le lancette sono state spostate un’ora in avanti, il risparmio è stato di 89 milioni di euro, pari 552,3 milioni di kilowattora. L’ora legale rimarrà in vigore fino alle 03:00 del 30 ottobre, quando sposteremo le lancette indietro.

Come è noto, il cambio dell’ora legale può comportare delle ripercussioni sull’organismo, come uno stato d’ansia e di stress dovuto alla mancanza di sonno. Difatti chi soffre di disturbi del sonno, ansia, chi ha dei ritmi di vita molto frenetici tende a vivere il cambio d’ora legale con maggiore fatica ed avrà bisogno di qualche giorno per abituare il proprio organismo al cambiamento di orario. E come di consueto arrivano i consigli degli esperti per affrontare il cambio nelle abitudini di ciascuno di noi. L’ora legale, anche se aiuta a prolungare le attività nelle nostre giornate, porta effetti negativi al nostro corpo: stanchezza, irritabilità e può aggravare i sintomi del mal di schiena. Questo è ciò che conferma Alessandro Napoli, medico specialista in Scienze radiologiche e docente all’Università Sapienza di Roma, all’Adnkronos, e ci illustra il rapporto tra ora legale e il mal di schiena.

Se la schiena ci procurerà già abbastanza dolore, la lancetta spostata indietro porterà ad un ora in meno di riposo e quindi causerà un peggioramento dei sintomi per diversi motivi. Mentre dormiamo, i tessuti del nostro corpo si riparano. “Inoltre il ridotto riposo provoca squilibri chimici a livello cerebrale e si abbassa la soglia di sopportazione del dolore. Le persone che non dormono abbastanza soffrono più di dolore cronico, tra cui il mal di schiena”. A causa di un affaticamento dei muscoli la postura potrebbe peggiorare, infatti quando la colonna non è allineata correttamente, i muscoli, i dischi e le articolazioni subiscono un forte stress e per questo possono facilmente contrarsi.

Ma c’è una buona notizia in tutto questo, il mal di schiena può essere prevenuto grazie ad alcuni accorgimenti: l’alimentazione deve essere ricca di antiossidanti, ad esempio in questo periodo favorire gli estratti a base di finocchio e carote, l’uso di prodotti freschi come gli asparagi (meglio se selvatici), il carciofo e limitare il più possibile gli zuccheri raffinati e l’alcool. Un altro rimedio è poi una costante tonicità muscolare che aiuta a prevenire disturbi cronici della zona lombare.

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