Progetto Arena Flegrea, parte la stagione concertistica 2016

Un pezzo di storia della musica e dell’architettura napoletana riapre le porte alla città in maniera stabile

arena flegreaL’Arena Flegrea ristrutturata e rilanciata per volontà del gruppo Floro Flores, che ne ha assunto la gestione dal 2015 e che la manterrà per i prossimi dodici anni, si accinge ad inaugurare un ricco cartellone estivo dal prossimo mese di giugno, portando per la prima volta a Napoli star del panorama internazionale, restituendo voci e volti celeberrimi a lungo attesi alla ribalta cittadina, proponendo progetti inediti o sinergie tra artisti fino ad oggi mai realizzate. Il tutto mettendo a frutto le potenzialità del nuovissimo palcoscenico coperto, moderno e funzionale, fiore all’occhiello della rinnovata struttura flegrea.

La locandina presenta solo concerti in esclusiva per l’Italia meridionale, comprendendo artisti i cui tour italiani non contano che pochissime date selezionate. Musica di ogni genere, scelta unicamente sulla base dell’eccellenza, destinata ad una platea trasversale per gusti, età e formazione.

Le novità cominciano il 25 giugno con la collaborazione – mai sperimentata dal vivo – tra due cantautori italiani molto amati dal pubblico, appartenenti a generazioni diverse: Sergio Cammariere e Gino Paoli. Il primo sarà supportato dalla propria band, arrangiata con gusto jazzistico; il secondo dall’ormai fedelissimo e prezioso Danilo Rea.

Luglio si apre nel segno di Jack Savoretti, singer e songwriter inglese che da anni, mettendo a frutto una predilezione per il miglior rock d’autore, sta raccogliendo fans e consensi in tutta Europa: debutta a Napoli con il suo nuovo progetto discografico (5 luglio) “Written in Scars”.

A metà luglio, l’Arena Flegrea accoglierà vari eventi ed una ricca galleria di personaggi straordinari della musica di oggi. Sta raccogliendo già molti consensi, non è un caso, l’annunciato concerto in quartetto di Diana Krall (11 luglio), forse la più prestigiosa voce femminile del jazz internazionale in attività, finalmente a Napoli: è la prima volta che le capita nella sua strepitosa carriera. Il giorno successivo (12 luglio)  tocca a Pat Metheny, idolo del pubblico napoletano, in formazione inedita (solo tre le date in Italia) con il glorioso Ron Carter al contrabbasso e con il giovane interessante pianista inglese Gwilyn Simcock. Il 16 luglio, quindi, Napoli riabbraccerà Chick Corea, che con un breve tour europeo celebra, quest’anno, i suoi 75 anni; per dare giusta enfasi all’evento, il pianista ha voluto accanto a sé una band di partner illustri: Christian McBride, Marcus Gilmore, Kenny Garrett e Wallace Roney.

Tutto napoletano il progetto che, in esclusiva campana, Stefano Bollani presenterà al pubblico dell’Arena Flegrea il 19 luglio: si chiama “Napoli Trip”, come il suo nuovo disco in uscita a maggio, e vede coinvolti nell’ideazione e nell’esecuzione anche Jim Black e Daniele Sepe.

Ecco un altro grande nome che fa ritorno a Napoli, dopo lunga assenza: parliamo di Robert Plant, fondatore e anima dei Led Zeppelin, icona storica del rock di sempre, l’uomo di “Stairway to Heaven”, in concerto all’Arena Flegrea il 22 luglio. Cinque giorni più tardi (27 luglio), sarà il turno di una band cara al pubblico italiano e, in particolare, a quello napoletano: i Massive Attack. Il duo di Bristol che in Robert Del Naja, gran tifoso del Napoli, ha un leader indiscusso. Per inciso, i MA promette sorprese sul palco in occasione dell’ appuntamento flegreo.

La grande musica d’autore vivrà ancora un momento emozionante grazie alla voce di Rufus Wainwright: il cantante e pianista newyorkese, sostenitore attivissimo dei diritti civili, pupillo di Leonard Cohen, scoperto dal pubblico italiano in un Festival di Sanremo di un paio di anni fa, per il suo debutto a Napoli (28 luglio) avrà al proprio fianco, come special guest, un’artista popolare come Emma Marrone. Il duetto, già sperimentato a Lucca l’estate scorsa, irromperà come digressione in un concerto consacrato, per il resto, al repertorio americano.

Agosto si apre con due progetti raffinati. “Eros” (1 agosto) è il nuovo cd che vede insieme, ancora una volta, Paolo Fresu e Omar Sosa. Il valore aggiunto, per quanto riguarda il concerto di Napoli, è rappresentato dalla presenza in scena, assieme ai due fuoriclasse, di Jaques Morelenbaum, violoncellista prestigioso e esponente storico della migliore scena brasiliana. Il 5 agosto, l’Arena Flegrea accoglie la prima data al Sud di un progetto tutto dedicato a Fabrizio De Andrè: si intitola “Amore che vieni, amore che vai” e mette insieme – come era già successo per Modugno e Celentano – un gruppo collaudato di jazzisti italiani: Cristina Donà, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Enzo Pietropaoli, Saverio Lanza e Cristiano Calcagnile.

Dopo la pausa di piena estate, il cartellone lascerà spazio ad una proposta originale sviluppata in un’ottica di contaminazione del grande repertorio classico: “Recomposed by Max Richter” è il progetto ideato, muovendosi tra elettronica e barocco, dal celebre musicista tedesco sulle “Quattro stagioni” di Vivaldi, già diventato un disco di successo per la Deutsche Grammophon, oltre che un concerto-spettacolo di assoluta suggestione. Ancora una volta, inutile dirlo, si tratta di una prima per Napoli e per il Sud Italia, resa preziosa anche dalla presenza di Daniel Hope, solista con l’Arte del Mondo Orchestra.

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