“Non è un Paese per neri”. Un documentario di Luca Romano, Francesco Amodeo, Armando Andria, Mario Leombruno.

Giovedì 31 maggio, alle ore 18, la Mediateca comunale di via Santa Sofia n.7 a Napoli, riapre le porte della sua saletta di proiezione proponendo la visione di “Non è un paese per neri“, documentario autoprodotto, a basso budget, realizzato da Luca Romano, Francesco Amodeo, Armando Andria e Mario Leombruno.

Il lavoro dei quattro autori napoletani, iniziato a ridosso della strage di Castel Volturno del settembre 2008 e terminato due anni dopo a capo di un accurato lavoro di indagine e documentazione, inquadra alcuni avvenimenti nevralgici che negli ultimi vent’anni, in Campania, hanno visto per protagonisti, spesso vittime, i migranti. Partendo proprio dai fatti di Castel Volturno e andando poi a ritroso fino al 1989, all’assassinio di Jerry Masso, il film inserisce i singoli episodi di cronaca dentro una prospettiva storica di più ampio respiro, ipotizzando nessi e logiche comuni, provando così a delineare una trama unica che vada al di là delle periodiche «emergenze mediatiche».

La proiezione, organizzata dalla Mediateca Santa Sofia dell’Assessorato alle Politiche Giovanili Servizio Pari Opportunità Azioni Positive e Giovani, e da filmOff, rientra nel progetto della mediateca di consolidarsi come punto di riferimento per i cinefili napoletani e come centro aggregativo: non solo in quanto polo centrale per la conservazione degli audiovisivi e la diffusione della cultura cinematografica (sono oltre ventimila, tra lungometraggi, corti e documentari, i titoli ospitati nella sede di via Santa Sofia e oltre tremila i testi), ma anche quale luogo stabile di programmazione, e quindi di incontro e discussione a partire dalle visioni proposte.

Non è un paese per neri, già nel programma del Festival dei diritti umani nel 2010 e del Dinamo Fest di Roma l’anno scorso, si inserisce bene in questo senso, per la sua proprietà di toccare, con la questione dell’immigrazione e dell’integrazione, uno dei nervi scoperti del nostro tempo: forse il banco di prova su cui si giocherà la qualità del nostro vivere civile nei decenni a venire.

Ad animare il dibattito a fine proiezione, insieme agli autori del film, l’assessore comunale alle politiche giovanili e alle pari opportunità Giuseppina Tommasielli, Gaetano Di Vaio produttore “figli del bronx”, Guido Lombardi regista del film “Là-bas” e il responsabile immigrazione della Cgil Campania, Jamal Qaddorah, con la moderazione del responsabile della Mediateca Santa Sofia, Francesco Napolitano.

Mediateca Santa Sofia
Via Santa Sofia, 7 – 80139 Napoli filmoff
www.filmoff.it – filmoff@filmoff.it
Tel. 081 7953183

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