“Liberiamoci”, Napoli festeggia così il 25 Aprile. Contestato il candidato a sindaco Valente

Corteo di giovani fin nel cuore del rione Sanità, a due giorni dall’agguato di camorra. Tensione all’arrivo di Valeria Valente

liberiamociSi celebra oggi in tutta Italia il 71/mo anniversario della Liberazione, con appuntamenti e cortei lungo tutta la penisola. Come tradizione, a Roma, il presidente della Repubblica Mattarella, insieme con il presidente del Senato Grasso e il presidente del Consiglio, Renzi, ha deposta una corona d’alloro all’Altare della Patria. Dopo la deposizione della corona, Mattarella ha passato in rassegna il picchetto d’onore delle Forze Armate, schierato ai piedi dell’Altare della Patria.

Tanti i cortei in tutta Italia ed anche a Napoli si è svolto il corteo per celebrare la Liberazione: “Oggi ci riprendiamo le strade e i vicoli della nostra città, perché il sacrificio dei nostri compagni, dei nostri nonni, dei partigiani di questo paese, il loro desiderio di una società nuova è ancora tutto qui, tutto da costruire! Fazzoletti e bandiere rosse al vento, ‪#‎liberiamoci‬!”

“Liberiamoci” il nome del corteo che ha visto a Napoli che ha visto la partecipazione di associazioni, comitati e sindacati. La manifestazione partita da piazza Garibaldi è giunta al rione Sanità, dove qualche giorno fa si è verificato il raid di camorra con due morti e tre feriti. In piazza Mancini, all’arrivo di Valeria Valente, candidata a sindaco di Napoli per il Partito Democratico, si sono verificati disordini ed aggressioni verbali che hanno obbligato l’esponente dem ad abbandonare la manifestazione.

Così gli organizzatori commentano l’episodio: “Mentre siamo ancora in Piazza in una bellissima assemblea popolare apprendiamo che la candidata del PD Valeria Valente sta cercando un poco di visibilità, dicendo di essere cacciata con metodi violenti da gruppi estremisti nel corteo. Ci dispiace per la Valente e il suo disperato tentativo di apparire ma tutta la Piazza, disgustata dalla sua squallida passerella elettorale, l’ha allontanata. Questa Piazza è sempre stata contro il governo Renzi e contro il PD che stanno massacrando i nostri territori. Soltanto ieri Renzi e la Valente hanno fatto manganellare una trentina di giovani che li volevano contestare. Questo è fascismo, quindi la Valente con la giornata della Liberazione non ha niente a che vedere”.

Il Pd napoletano stigmatizza l’accaduto ed in una nota fa sapere: “Il 25 aprile non è proprietà di nessuno”. “Oggi – continua la nota -, in un anniversario fondamentale per tutti gli italiani, alcuni violenti squadristi hanno utilizzato metodi antidemocratici per negare libertà di partecipazione a Valeria, la cui storia personale e politica è a prova di qualsivoglia attacco strumentale come quello di stamani”.

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