Camorra, in carcere l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Indagato il presidente regionale Pd, Stefano Graziano

Nove le persone arrestate, poiché accusate di favorire il clan dei Casalesi. Graziano, che fino al 2015 è stato consigliere del governo Letta e dell’esecutivo Renzi, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Stefano.GrazianoCaserta, 26 aprile – Concorso esterno in associazione mafiosa. È questa l’ipotesi di reato per cui è indagato Stefano Graziano, presidente regionale del Pd e consigliere a Palazzo Santa Lucia. Graziano è stato anche consigliere – fino al 2015, ndr – del governo Letta e dell’esecutivo Renzi. L’inchiesta che vede coinvolto l’esponente Pd ha portato oggi all’arresto dell’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, e di altre otto persone, accusate a vario titolo di aver favorito il clan dei Casalesi in alcuni appalti. Le forze dell’ordine hanno perquisito le abitazioni di Graziano a Roma e Teverola, oltre all’ufficio che quest’ultimo ha a disposizione come consigliere regionale nella sede del Consiglio, al Centro Direzionale di Napoli. Per gli inquirenti l’esponente Pd avrebbe chiesto e ottenuto appoggi elettorali in riferimento alle ultime consultazioni per l’elezione del Consiglio regionale della Campania. Secondo tale ipotesi, Graziano si sarebbe posto “come punto di riferimento politico ed amministrativo” del clan Zagaria.

L’ipotesi investigativa nasce da alcune intercettazioni telefoniche tra uno degli arrestati, Alessandro Zagaria – nessuna parentela col boss, ndr – e Di Muro, circa la necessità di garantire appoggio elettorale a Graziano. Quest’ultimo si sarebbe attivato – circostanza non ritenuta illecita dagli inquirenti, ndr – per favorire il finanziamento dei lavori di consolidamento di Palazzo Teti, al centro dell’inchiesta.

“Sulle notizie che arrivano da Caserta ci ci auguriamo che si faccia chiarezza al più presto, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo, totale e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura”, scrive in una nota Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico.

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