Scuola: Associazione Docenti, pronto esposto per la tutela insegnanti Terza fascia

L’associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori: “Idonei ma non abilitati? Se per insegnare occorre essere abilitati il nostro è esercizio abusivo della professione di docente e i nostri atti pubblici sono nulli. Promozioni, bocciature e diplomi sono tutti da invalidare. In alternativa siamo automaticamente abilitati”

Docenti Diritti LavoratoriNapoli, 30 aprile – “L’associazione ‘Docenti per i diritti dei lavoratori’ non si ferma e alza il tiro contro il Miur, con l’obiettivo di tutelare le migliaia di insegnanti di terza fascia, lavoratori che lo Stato vuole cancellare dal mondo della scuola dopo anni e anni di servizio. L’Associazione ha predisposto l’esposto/denuncia da presentare alla Procura della Repubblica ad opera di ciascun precario di Terza fascia delle Gi, ovvero personale non abilitato all’insegnamento ma che da anni insegna regolarmente nella Scuola pubblica e nelle paritarie”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione.

“L’assenza di abilitazione avrebbe dovuto impedire al professore di essere assunto a pieno titolo, quale insegnante presso le scuole statali e paritarie, con la piena attribuzione -continua la nota- del potere di bocciare e promuovere alunni, firmare pubblici registri, presenziare ed esprimere preferenze nei consigli di classe e nel collegio docenti“.

“Pertanto, al fine -aggiunge l’Associazione- di non incorrere in responsabilità penali, avendo stipulato contratti di insegnamento in mancanza di titolo abilitante, essendo stati illegittimamente investiti dai dirigenti scolastici del mandato di formare gli alunni, avendo, tali dirigenti, convalidato le decisioni e valutazioni espresse da personale privo di qualifica abilitativa, incorrendo questi ultimi, con ciò, in possibili ipotesi di reato, ecco l’invito a tutti i colleghi -continua la nota- a scaricate il modulo di denuncia dell’Associazione nazionale docenti per i diritti dei lavoratori e di procedere con le denunce“.

“Se non siamo abilitati hanno truffato i cittadini con l’erogazione di un servizio effettuato da personale senza la necessaria qualifica -afferma il presidente Pasquale Vespa- una volta presentata la denuncia alla Procura della Repubblica inviatene copia all’associazione all’indirizzo email associazione.ddl@gmail.com. Provvederemo a compilare un elenco dettagliato dei querelanti e delle città aderenti alla nostra iniziativa. La Procura della Repubblica è obbligata a ricevere la denuncia e tale operazione è a titolo del tutto gratuito”. “Successivamente, chiederemo conto -conclude la nota- alle varie Procure dello stato delle inchieste eventualmente aperte”.

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