Comunali 2016, Brambilla (M5s) apre la campagna elettorale a piazza Vittoria

L’incontro è stato ribattezzato dai pentastellati “’Na jurnata a 5 Stelle”. Presenti tanti attivisti, oltre ai big campani del Movimento, come Roberto Fico e Luigi Di Maio

Matteo.BrambillaNapoli, 30 aprile – “Il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio, ci crediamo tutti”. Lo ha affermato il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle Elezioni Comunali di Napoli, Matteo Brambilla, in apertura di campagna elettorale a piazza Vittoria. All’incontro, ribattezzato dai pentastellati “’Na jurnata a 5 Stelle” erano presenti tanti attivisti, oltre ai big campani del Movimento, come il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Trasporti, riorganizzazione delle partecipate, caso Bagnoli, Napoli Est e anche tariffa equa per l’Rc auto tra i punti principali del programma del Movimento 5 Stelle a Napoli.

Brambilla durante il suo intervento ha duramente attaccato il candidato di centrodestra, Lettieri. “Con che faccia dice di amare questa città? Il signor Lettieri dice ‘sono un imprenditore’, lo faccio perché ‘amo Napoli’. Questo signore non ama Napoli. Ha fatto fallire decine di aziende – ha aggiunto il candidato pentastellato – e queste hanno un bilancio di -20 milioni di euro. Come imprenditore ha fatto solo fallimenti e ha fallito. In 5 anni non è mai stato ai consigli comunali, non sa niente di Napoli”.

Brambilla non ha risparmiato critiche anche alla candidata di centrosinistra, Valeria Valente. “Viene qua portata da Renzi e dice 9 miliardi e mezzo di euro per la Campania. Avete visto quanti sono i soldi veri disponibili? 500 milioni, di cui 40 per l’aeroporto di Pontecagnano, dove il signor De Luca può far vedere ancora una volta che è ‘quello del fare’”.

“Bisogna pensare alle persone – ha proseguito Brambilla – e non alle grandi opere. Pensare a cosa possono fare le persone al servizio di questa città. Ci sono persone da Londra che mandano i turisti e noi non abbiamo un marchio, un brand ‘made in Naples’, eppure i napoletani vorrebbero esportare la propria cultura nel mondo. Non è possibile – ha concluso – che questo Comune non sappia pianificare niente”.

FOTO: tratta da facebook.com

Lascia un commento