Salute: psoriasi, parte da Napoli il primo “Open Day”

Giornata dedicata alla diagnosi precoce della psoriasi, che sarà itinerante e presto toccherà molte altre città del nostro Paese

psoriasiNapoli, 2 maggio – All’azienda Ospedaliera Università Federico II, mercoledì 4 maggio visite gratuite per uomini, donne, grandi e piccini per ‘scovare’ un sospetto di psoriasi o anche per monitorare l’evoluzione della malattia. Solo in Campania 180 mila casi di cui 18 mila di forma grave.

Le tue unghie hanno un aspetto alterato, da qualche tempo hai un problema di forfora che non si risolve con i classici trattamenti o ancora la pelle delle ginocchia e dei gomiti è arrossata, secca e coperta da squame? Potrebbe essere un ‘sospetto’ di psoriasi. Se si risiede in territorio campano, per dirimere ogni dubbio, è possibile partecipare all’Open Day della Psoriasi: una équipe di esperti dermatologi sarà disponibile per una visita gratuita presso la  Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli (Edificio 10 – 2° piano) dalle 9.30 alle 16.00. Il numero verde 800 625 043 è messo a disposizione per ricevere qualsiasi tipo di informazione sull’iniziativa che è rivolta a cittadini campani di qualsiasi fascia di età, compresa quella pediatrica, che da tempo si grattano, desquamano o che anche di recente hanno visto comparire strane lesioni rossastre e desquamanti localizzate in punti ‘convessi’ del corpo, come i gomiti e le ginocchia. Sono queste le localizzazioni classiche della psoriasi, una patologia dermatologica importante, tuttavia sottovalutata, sottodiagnosticata o sottotrattata, benché ampiamente diffusa.

Anche in Campania, dove si stimano all’incirca 180 mila casi di cui almeno il 10% di forma grave, che interessa cioè almeno o oltre il 10% della superficie corporea. Presso l’ambulatorio della psoriasi della Dermatologia dell’ Università Federico II (centro PSOCARE), centro di riferimento da circa 10 anni per la diagnosi e il trattamento della psoriasi, si registrano all’incirca mille casi. Un numero elevato, tuttavia non attendibile, perché gran parte dei pazienti affetti da questa malattia in forma lieve o misconosciuta restano ‘sommersi’ negli ambulatori di dermatologia tradizionale. Fondamentale invece è la diagnosi precoce: perché identificare in tempo il problema cutaneo significa evitare l’evoluzione nel 15% dei casi, verso l’artrite psoriasica, forma grave che può creare danni irreversibili a livello osseo con un sensibile impatto sulla qualità della vita. Ma significa anche scoprire alcune possibili patologie nascoste di tipo infiammatorio – quali l’aterosclerosi, l’ipertensione arteriosa, l’alterazione di lipidi (grassi) nel sangue – cui spesso la psoriasi è associata, tanto più che oggi sono disponibili per ogni stadio di malattia, sia essa di grado lieve, moderato-grave o grave, trattamenti mirati. Oggi la psoriasi, con una diagnosi precoce e interventi adeguati, può essere efficacemente combattuta e/o controllata.

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