Nuovo botta e risposta Renzi-de Magistris. Il presidente del Consiglio: “parole indegne di un uomo pubblico”

Il sindaco si difende: “quando si parla con il cuore con la testa si possono usare toni forti”

Renzi.deMagistrisNapoli, 10 maggio – Nuovo scontro tra Renzi e de Magistris, dopo che quest’ultimo dal palco del Palapartenope alla serata di presentazione di liste e candidati che lo appoggiano alle Elezioni Comunali, aveva detto: “Renzi vai a casa, devi avere paura, ti devi cagare sotto” (vai all’articolo). Parole dettate da astio accumulato nei mesi, da quando il presidente del Consiglio ha deciso di commissariare Bagnoli ed estromettere il Comune da scelte in materia urbanistica. Già lo scorso agosto il sindaco aveva parlato su Facebook di “città derenzizzata”, con tanto di foto dell’area dove sorgeva l’ex Italsider. Area attualmente sotto il controllo del commissario governativo, Salvo Nastasi.

Renzi ha commentato nella sua e-news le parole del primo cittadino napoletano. “Il sindaco di Napoli – ha scritto Renzi – mi insulta e minaccia con volgarità indegne di un uomo pubblico. I Cinque Stelle – continua – equiparano il PD alla mafia, cercando in tutti i modi di oscurare il proprio atteggiamento incoerente sulla vicenda del sindaco di Livorno. Berlusconi dice che con queste riforme saremo al regime, ignorando che le ha votate anche lui fino al momento dell’elezione di Mattarella. Salvini accusa il Colle e Palazzo Chigi di avere le mani sporche di sangue per gli immigrati”.

De Magistris risponde a stretto giro alle parole di Renzi, chiarendo il senso del suo discorso. “In quelle affermazioni ho detto che il sistema ha paura di quello che sta accadendo a Napoli, ha profondamente paura perché si sta dando potere al popolo. Non ci sto – ha aggiunto – a commentare l’estrapolazione di un comizio. Capisco che debbano parlare di questo utilizzando una propaganda mediatica artificiosa. Altrimenti dovrebbero parlare dei rapporti, secondo le indagini, del presidente del Partito Democratico campano con il clan dei Casalesi, della cabina di regia che la Guardia di Finanza ha scoperto con riferimento alle inchieste su Banca Etruria, delle intercettazioni telefoniche di Tempa Rossa, dell’arresto dell’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, dell’arresto del sindaco di Lodi, delle Primarie di Napoli, che sono state talmente un successo che il consigliere Antonio Borriello è stato premiato e che Valeria Valente è candidata a sindaco di Napoli”.

“Lo scandalo è aver detto che qualcuno potrebbe necessitare di un pannolino perché ha paura? Ebbene sì – conclude de Magistris –, sono lo scandalo d’Italia”.

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