Mostra: mitologia bipolare con trenta statue al lume di una lampada

Di Giuseppe Zevola presso DAFNA Home Gallery fino al 19 maggio

giuseppe zevola_foto Francesco SquegliaNel 1988 Hermann Nitsch scriveva di lui  “II cammino della sua vita è allegro, contemplativo, meditativo e, contemporaneamente, solenne. II suo approccio artistico vuol dire sinestesia, cioè l’armonia sensibile di tutte le sensazioni. II movimento non è escluso. Nasce una visione caleidoscopica. Si aprono macro e micro strutture, si manifestano il particolare ed il cosmico”. Nell’opera Genius Loci, Mitologia bipolare con trenta statue al lume di una lampada,  il lavoro site specific realizzato da Giuseppe Zevola ed ospitato dalla DAFNA Home Gallery fino al 19 maggio, si ritrova punto per punto quanto emerge nelle riflessioni del grande maestro viennese.

L’artista svela ancora la sua natura di attento e meticoloso studioso delle arti in genere.  Lo spazio della DAFNA assume con lui i connotati di un Microcosmo non lontano, sia nell’aspetto che nello spazio – fisico, di quel più ampio Macrocosmo che è il suo studio in Via Atri.  La tecnica artistica è quella della composizione figurativa, da sempre la sua cifra stilistica, oggi affinata nell’aspetto e maggiormente elaborata grazie all’uso delle tecnologie, che gli consente di realizzare, attraverso un preciso sezionamento di immagini ed il loro sovrapporsi, infinite ed imprevedibili combinazioni dando così vita ad un flusso immaginifico di colori, luci e forme.

Un intenso lavoro site specific, costituito da 120 photocollage, raccoglie insieme i segni dell’impianto architettonico ed degli affreschi del Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile, sede della DAFNA Home Gallery, in tal senso Zevola attinge a tutto il suo repertorio di linguaggi interpretativi per dare vita ad una originale lettura del luogo, imperniando la sua già imponente storia, di una spiritualità contemporanea.  Le opere si presentano come pannelli liberi e leggeri, che raccontano rimandi e relazioni del suo pensiero. Rappresentazioni visionarie dei 10 comandamenti, tradotti in soli 3 pannelli e dei giorni della creazione, riempiono lo spazio espositivo caricandolo di continui richiami simbolici. Attraverso il soffermarsi sulle proporzioni e le relazioni numeriche sviluppa in tal senso moduli che rimandano alla trentina, sottolineando il valore irrinunciabile della corrispondenza matematica nella definizione stessa di Genius Loci.

Come un occhio che volge il suo sguardo a 360° la Filosofia è calata nello spazio-mondo dall’imponente soffitto voltato, attraverso una pesante ancora di ferro arrugginita. Come un pianeta ruota su se stessa toccando tutto senza soffermarsi su nulla, una luce perenne che come un faro guida i satelliti – pensieri facendoli approdare in un mare di dualismo razionale ed irrazionale. La vista si sofferma in tal senso dal generale al particolare e nella pluralità delle sensazioni si sviluppa e si dà il via all’infinito gioco dell’arte.

L’articolata struttura compositiva dei pannelli rende il progetto espositivo soggetto a cambiamenti. Nell’arco dell’intero periodo di esposizione si assisterà alla mutazione di alcune opere con la consequenzialità della restituzione nel tempo di differenti messaggi interpretativi. Ancora una volta Giuseppe Zevola si allontana dall’unicità di un’idea a favore della molteplicità di sperimentazione sia essa emozionale o figurativa.

Orario dal lunedì al venerdì 11.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00

Tutti i mercoledì: dalle 19.00 alle 24.00 saranno benvenuti I mercuri e I perditempo.

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