Saviano al salone del libro di Torino: “Nel Pd è emergenza morale, imbarca di tutto per i voti”. De Magistris? “Un capopopolo”

Lo scrittore, forte del successo di pubblico della fiction Gomorra 2, in un’intervista al Fatto Quotidiano spara a zero sul Pd e la candidata sindaco a Napoli, Valente, che ha bisogno dei verdiniani perché “muovono voti”. Attacco anche al sindaco di Napoli de Magistris, definito “un capopopolo”. E ai Cinque Stelle, che vanno forte ma sono inconsistenti sui territori

Roberto.SavianoPer Roberto Saviano l’emergenza morale non è solo a destra ma anche a sinistra e soprattutto nel Pd, che si comporterebbe “come i partiti berlusconiani” e imbarcherebbe di tutto per i voti. Questo il pensiero espresso da Saviano durante un’intervista al Fatto Quotidiano. Lo scrittore, forte del successo di pubblico della fiction Gomorra 2, dal salone del libro di Torino dov’è andato per presentare la nuova edizione del libro Gomorra, spara a zero su tutti.

Per Saviano il Pd ha una prassi “identica ai partiti berlusconiani, pur avendo un’energia e un potenziale diversi”. La candidata sindaco del centrosinistra a Napoli, Valeria Valente, è appoggiata dai verdiniani perché “muovono i voti di cui il Pd ha bisogno”.

“La forza del Governo Renzi – aggiunge lo scrittore – è Filippo Sensi, il portavoce del premier. È stato bravo a far passare questo messaggio: ciò che fa il governo è ciò che fa bene alla Nazione. E quindi chi lo critica fa il male del Paese. Ma è molto pericoloso ridurre tutto a questo”.

Sul caso del consigliere regionale campano in quota Pd, Stefano Graziano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, per Saviano indipendentemente da come andranno le indagini, c’è un problema di “opportunità”. “Vincere a tutti costi – avverte lo scrittore riferendosi al sostegno elettorale che Graziano secondo gli inquirenti avrebbe chiesto a uomini del Clan dei Casalesi, ndr – ha un prezzo”.

Saviano ne ha anche per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Lo scrittore lo definisce “un capopopolo”, perché “tutto ciò che va male in città è colpa degli altri, quel che va bene è merito suo”. Quanto ai Cinque Stelle, per lo scrittore vanno forte ma sono inconsistenti sui territori.

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