Grillo: “Brambilla è un’ottima persona, se non arriviamo al ballottaggio non daremo indicazioni di voto”

“Portare un Brambilla, tifoso della Juve, a diventare sindaco di Napoli sarebbe un segnale straordinario”. Così il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, all’incontro con la stampa nella sede di Optima Italia

Beppe.Grillo“Brambilla è un’ottima persona. È un ingegnere ambientale. Se non dovessimo arrivare al ballottaggio, non daremo indicazioni di voto, perché non è nel nostro dna: lasciamo liberi le persone di votare come vogliono”. Lo afferma il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, durante l’incontro con la stampa nella sede di Optima Italia. “Abbiamo –  continua – un nostro candidato e secondo me è straordinario. Portare un Brambilla, tifoso della Juve, a diventare sindaco di Napoli sarebbe un segnale straordinario. Lo so che questo non bisogna dirlo, però è un’ottima persona”, dice Grillo con il tono ironico che solitamente lo contraddistingue.

“Vogliamo capire – aggiunge il cofondatore del Movimento – se la gente è pronta per un cambiamento. Non è questione di Brambilla, ma di noi o loro. Noi abbiamo un anno e mezzo di autonomia nervosa, non possiamo fare altri cinque anni di opposizione. O gli italiani ci danno una possibilità o ce ne andiamo a casa e allora potrebbero arrivare le destre. In tutta Europa si sta riformando il nazismo. In Grecia sono perfino al Governo. Qui il nazismo non ha attecchito perché ci siamo noi, che stiamo salvaguardando questo tipo di democrazia, se si può parlare di democrazia”.

Grillo parla anche dell’emergenza criminalità in città. “La camorra l’hanno fatta diventare un fenomeno di folclore. Ci sono circuiti che portano i turisti a vedere posti dove ci sono stati dei delitti, rappresentati magari anche in una serie tv. Ormai la mafia – afferma ancora Grillo – la troviamo anche dentro i consigli di amministrazione, a Milano e a Ginevra. A Napoli diventa folclore e diventa fenomeno turistico”.

Quanto alla presenza di esponenti M5S in tv, Grillo dice: “ero contrario e sono ancora contrario. Non alla tv in generale, ma a certi talk show, a quelli pilotati. La televisione l’ho fatta per trent’anni e conosco lo strumento. La tv è immagine e non quello che senti. Puoi dire delle cose meravigliose, ma se non hai un’immagine appropriata mentre le stai dicendo, non arrivano in casa. La tv può essere molto, ma molto mistificante, se sei in malafede. Dipende dall’onestà intellettuale”. Ecco perché, spiega Grillo, per i 5 Stelle abbiamo pensato a una “tv protetta” e quindi abbiamo detto “no ai dibattiti, statene fuori. I nostri migliori – aggiunge – non sono diventati migliori così. C’è stata una comunicazione tra me e Gianroberto. Ci abbiamo lavorato, ci sono voluti mesi. Io ho spiegato come ci si muove, come bisogna parlare… è così che nascono Di Maio, Di Battista e la Ruocco”.

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