Rischio elettromagnetico, un problema comune a tutte le città. Il Vaticano non scioglie i dubbi sulla pericolosità delle antenne della sua emittente radiofonica.

Continua la battaglia legale, tra il comitato di cittadini “Bambini senza onde” ed il Vaticano, accusato di superare i limiti di esposizione ed i valori di attenzione previsti dalle leggi in materia di inquinamento elettromagnetico, con le antenne di Radio Vaticana, installate a Cesano a Nord di Roma.

Nel 2010, una perizia del professor Andrea Micheli, indica un’associazione importante coerente e significativa, tra l’esposizione residenziale a quelle antenne e l’eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini; il fattore di rischio di malattia, in quelle zone, é addirittura 6 volte superiore al valore atteso.

Sempre nel 2010 le controdeduzioni del prof. Umberto Veronesi, chiamato in causa dal Vaticano, confermano che lo studio del prof. Micheli, produce risultati paradossali, non essendo supportato da dati sufficienti.

Il 24 febbraio 2011, si arriva ad una sentenza definitiva di colpevolezza, in cui la Corte di Cassazione conferma la sentenza emessa dalla II Corte d’Appello di Roma, che aveva riconosciuto il reato commesso “getto pericoloso di cose”, ma concede la sopravvenuta prescrizione, nei confronti dell’unico imputato superstite, cardinale Roberto Tucci.

Due mesi dopo, ad Aprile del 2011, due grandi tralicci vengono rimossi.

Mentre dalle pagine del sito radiovaticana.org, si continua ad affermare che quelle antenne radio, sono innocue, emerge che fin dal 1980, il Vaticano consapevole del rischio, aveva trasferito un mezzadro e la sua famiglia al di là del muro che circoscrive l’impianto e che segna l’extraterritorialità dello Stato del Vaticano.

Purtroppo ancora oggi, nel 2012, gli abitanti che vivono nel raggio di 12Km, a confine di quei 425 ettari di terra, trafitti da tralicci, ripetitori, cavi elettrici e d’acciaio, continuano ad ammalarsi di leucemia ed a raccogliere e consegnare alla Procura della Repubblica di Roma, le loro cartelle cliniche.

E’ notizia di questi giorni, che la Procura ha ordinato un’ulteriore perizia, per confermare quali siano gli attuali valori di esposizione dei residenti, alle onde elettromagnetiche.

Viene da domandarci perchè in tutti questi anni, gli Istituti preposti alla salvaguardia della salute dei cittadini, non siano mai intervenuti direttamente.

Forse perchè, gli interessi in ballo da parte della Chiesa e del Vaticano, sono tanti e tali, da giustificare comunque, la morte di qualche persona, che ha l’unica colpa di vivere in quella zona del mondo.

Lascia un commento

5 × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.