Addio a Marco Pannella: morto il leader dei radicali

Pannella si è spento in una clinica privata a 86 anni. Cordoglio del mondo politico

Marco.PannellaMarco Pannella, storico leader del Partito Radicale, è morto quest’oggi in una clinica privata a Roma. Aveva da poco compiuto 86 anni e lottava da tempo contro due tumori, uno al fegato e l’altro ai polmoni.

Nel corso della sua vita Pannella è stato protagonista di tante battaglie e di storici referendum. Tra i quali possiamo ricordare quelli contro la caccia e l’energia nucleare, oltre al referendum del 1990 contro la legge elettorale proporzionale e l’introduzione del maggioritario. Pannella ha condotto battaglie per l’abolizione della pena di morte, la liberalizzazione delle droghe leggere, l’obiezione di coscienza antimilitarista, i diritti degli omosessuali. È stato un grande sostenitore dell’introduzione nell’ordinamento giuridico italiano del divorzio.

La sua carriera politica era iniziata negli anni ’50 e nel 1963 aveva assunto la segreteria del Partito Radicale Italiano, fondato insieme a un piccolo gruppo di intelletuali e giornalisti. Nel 1976 entra in Parlamento, rimanendo deputato fino al 1992. Nel 1979 diventa anche europarlamentare (l’ultima volta è stato eletto nel 2004). Dal 1983 al 1988 ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale a Napoli.

“Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha commentato la morte di Pannella. “Tutto il Pd saluta un grande leader politico, ma prima ancora un uomo che per anni si è battuto per i diritti dedicando la sua vita a questo continuo impegno. Di lui ricordiamo con riconoscenza la passione, la forza, e la coerenza che hanno contribuito a cambiare il nostro Paese” hanno scritto Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, vicesegretari del Pd.

Il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo ha scritto sul suo blog: “il Movimento 5 Stelle ricorda Marco Pannella, leader politico che ha fatto della democrazia diretta tramite referendum una delle sue battaglie di una vita. E attraverso la democrazia diretta è riuscito a portare a questo Paese importanti riforme civili. Diciamolo, anche quando non si era politicamente d’accordo con Marco Pannella non si riusciva proprio a pensar male di lui”.

“Onore a un combattente, Marco Pannella. Alcune sue battaglie non le ho condivise, altre sì, ma almeno lui ci ha sempre messo la faccia. Una preghiera” è invece il pensiero del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Per Silvio Berlusconi, l’Italia perde “un assoluto protagonista della sua storia recente e meno recente, che in tanti anni di battaglie ha fatto fare enormi passi avanti al nostro Paese sul cammino della crescita civile, morale e politica”. “Grazie Marco – scrive su Facebook Berlusconi – per quanto hai fatto per l’Italia e per gli Italiani. Non ti dimenticheremo mai. Porteremo sempre nel cuore l’amore per la libertà e per la democrazia per cui ti sei sempre battuto”.

Il leader di Sinistra Italiana, Stefano Fassina, in un post su Facebook ha scritto: “con grande dolore ho appreso della morte di Marco Pannella. Se ne va un uomo che ha scritto pagine importanti della storia del nostro Paese, protagonista indiscusso di battaglie civili e politiche per le quali tutti oggi dobbiamo dirgli grazie. Voglio stringermi in un abbraccio alla sua famiglia, ai radicali e alle persone a lui più care, con l’auspicio che il suo grande patrimonio di idee non vada mai disperso”.

Per il presidente del Senato Pietro Grasso, “Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest’uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui – ha aggiunto il presidente del Senato – se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili. Addio Marco”.

La radicale Emma Bonino, anche lei da tempo alle prese con un tumore al polmone, ha affermato: “mancherà a tutti penso persino ai suoi avversari Marco Pannella, molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve”. “Credo  – ha aggiunto la Bonino – che ora molti dovrebbero riflettere ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese”.

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