Accuse di D’Anna a Saviano, la segreteria del Pd campano: “Si scusi subito”

“Le frasi di D’Anna sono inaccettabili sotto qualsiasi profilo e non sono in alcun modo giustificabili”, afferma il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione. Il senatore verdiniano però non si scusa e parla di “inutile polverone”. Insorge la minoranza Pd: “Scuse non bastano”

Vincenzo.DAnnaNapoli, 26 maggio – Saviano è “un’icona farlocca che non ha mai detto nulla che possa infastidire la camorra”, lui e la Capacchione “dovrebbero posare la scorta e lasciarla ai magistrati o quanti altri fanno veramente la lotta alla malavita”. Frasi che fanno discutere e sono state pronunciate dal senatore Vincenzo D’Anna all’indirizzo dello scrittore Roberto Saviano e della senatrice Rosaria Capacchione durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora di Rai Radio2 (vai all’articolo). Nonostante questo, il senatore a scusarsi non ci pensa proprio e afferma: “Gli inutili polveroni sollevati in queste ore non ci distoglieranno dal perseguire, con tenacia e determinazione, l’affermazione di Ala e di Valeria Valente a Napoli”.

A pensarla diversamente è il segretario regionale del Pd in Campania, Assunta Tartaglione. “Invece di perdere tempo o, peggio, ridurre la questione a ‘inutile polverone’, il senatore Vincenzo D’Anna chieda subito scusa a Roberto Saviano e a Rosaria Capacchione, ai quali va tutta la nostra stima e vicinanza. Le frasi di D’Anna sono inaccettabili sotto qualsiasi profilo e non sono in alcun modo giustificabili. La camorra è una cosa seria, non c’è spazio per gli scherzi. Sul terreno della legalità saremo sempre dalla parte delle forze dell’ordine – aggiunge Tartaglione – della magistratura e di tutti coloro che, mettendoci la faccia e rischiando la vita, svolgono un prezioso lavoro di denuncia”.

La senatrice Capacchione afferma che le scuse del diretto interessato non sono ancora arrivate: “Verdini si è scusato ma D’Anna no. Oggi non era al Senato né mi ha telefonato”. Nel frattempo la polemica continua, perché dalla minoranza Pd fanno sapere che le scuse “non bastano”. “Delle scuse di Verdini di oggi francamente non sappiamo cosa farcene: quelle prese di posizioni sono generate da una cultura che il Pd deve continuare a combattere con decisione e senza ambiguità. Non vedere il gigantesco problema politico rappresentato dall’alleanza con Ala e da questi episodi, significa tradire i valori fondativi del Pd”, scrivono in una nota i senatori Pd Federico Fornaro, Maria Grazia Gaetti e Carlo Pegorer.

Polemiche che vengono dirottate anche sul governo. “Inaccettabili le parole degli uomini di Verdini su Roberto Saviano. Penso che il Pd con questa gente non debba avere nulla a che fare”, twitta Roberto Speranza. Un altro esponente della minoranza dem, Miguel Gotor, scrive su twitter che le frasi del senatore verdiniano sono “il prezzo che il Pd paga se si fa scortare da D’Anna e Verdini. Solidarietà a Roberto Saviano e Rosaria Capacchione”. La Tartaglione però avverte: “A quell’area del Partito democratico che pensa di strumentalizzare questioni di una gravità estrema, diciamo che non abbiamo bisogno di scorte, che camminiamo a testa alta e che sulla legalità non prendiamo lezioni da nessuno”.

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