Caro Antonio ti scrivo, così mi sfogo un po’. Volano gli stracci in casa Pd Napoli

Valente (Pd) su Facebook si rivolge al suo sfidante alle primarie, Antonio Bassolino, chiedendo tregua. E dice basta. Basta con le polemiche all’indirizzo del Partito Democratico e alla sua campagna elettorale

Valeria.ValenteNapoli, 27 maggio – Continua lo scontro a distanza e sui social in casa Pd e si acuisce man mano che ci si avvicina alla scadenza elettorale del 5 giugno. La contrapposizione è tra Antonio Bassolino, uscito perdente dal confronto delle primarie di centrosinistra “drogate” dagli euro donati all’esterno dei seggi di Scampia dai sostenitori di Valeria Valente, e Valente, candidato a sindaco per lo schieramento di centrosinistra. Uno schieramento, che dopo l’alleanza con Ala di Verdini e del senatore D’Anna, ha assunto sempre più la connotazione di partito della Nazione e che poco ha di sinistra, secondo i sostenitori di Bassolino.

E l’ultimo post su Facebook di Bassolino sottolinea proprio questo aspetto: “Bisognava pensarci cento volte e non fare il grave errore di una piena alleanza che offende una storia politica e una battaglia civile. È infatti difficile prendere da ALA contemporaneamente le distanze e i voti”. Così scrive oggi l’ex governatore sul suo profilo. Ultimo post di una lunga serie. Non c’è stato giorno infatti, dal dopo primarie, che Bassolino non abbia commentato negativamente ed in chiave ironica le scelte della segreteria del Pd napoletano o momenti della campagna elettorale, senza contenuti è l’accusa.

E la risposta di Valente è arrivata anch’essa su Facebook. In un lungo post la candidata Pd si rivolge al suo mentore dicendo con fermezza, basta. Basta polemiche ed attacchi a lei ed al Pd.

Ma ecco lo sfogo nella sua versione integrale:

“Caro Antonio, adesso basta. Te lo chiedo col rispetto di sempre, ma con altrettanta fermezza.

Per 5 lunghi anni non è mancato giorno in cui non ci fosse una tua parola, un tuo post che denunciasse puntualmente de Magistris, la sua arroganza, l’inconcludenza, la pochezza amministrativa e politica, i gravi danni che stava facendo a Napoli. In tutta risposta, il sindaco uscente ti ha, in maniera offensiva, definito il “re della monnezza”. E come te, per cinque anni, de Magistris ha offeso in tante occasioni tutto il Pd, che pure lo aveva sostenuto al ballottaggio.

Cosa ti è successo da qualche mese a questa parte? De Magistris non esiste più nei tuoi post. Sembra che per te non sia più un problema. Perché? Anche nel giorno in cui Lettieri se ne va in giro con Berlusconi, continui ad attaccare solo il Pd sulla storia delle alleanze. Tra alleanze sottobanco per avere i voti senza dichiararne la paternità, come per lunghi anni si è fatto, e alleanze piene, ho preferito le seconde. Quando un accordo è alla luce del sole, altrettanto chiari sono i confini oltre cui non si può andare. Come nella vicenda del senatore D’Anna, a cui abbiamo detto che ha sbagliato, costringendolo alla retromarcia, e che noi stiamo senza ambiguità dalla parte di Rosaria Capacchione e Roberto Saviano. Così si rispettano tutti gli elettori e gli si può chiedere il voto a testa alta. In primo luogo a quelli del Pd, a cui interessa costruire l’alternativa a de Magistris, a Lettieri e ai 5 Stelle.

Andrò fino in fondo a questa sfida, convinta di poterla vincere, per Napoli e per tutti noi. Spero anche per te.”

Staremo a vedere cosa risponderà il destinatario della particolare missiva.

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