5 per Mille all’Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei Onlus. E’ semplice e non costa nulla, ecco come

Scrivi il nostro Codice Fiscale 95109630632 nella tua dichiarazione dei redditi alla voce 5×1000 per le associazioni di volontariato ed organizzazioni di solidarietà sociale senza scopo di lucro. Dona il tuo 5 x 1000 5-per-1000C’è un modo semplice ed efficace per sostenere le nostre Attività Culturali

Dona il tuo 5 per Mille. Il nostro Editore è un’associazione Onlus, un ente senza scopo di lucro: l’Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi flegrei Onlus (http://www.EcomuseodeiCampiFlegrei.it)

Organizziamo eventi culturali, mostre fotografiche sulle tradizioni marinare dei Campi Flegrei, convegni ed incontri formativi ed il giornalismo tra i banchi di scuola è solo un esempio. Collaboriamo con tantissime scuole, Licei ed Istituti professionali di Napoli e provincia coinvolgendo i ragazzi nelle nostre attività giornalistiche ed eventi culturali. Organizziamo eventi culturali, mostre fotografiche sulle tradizioni marinare dei Campi Flegrei, convegni ed incontri formativi e il giornalismo on the road è un altro esempio.

Il Premio Letterario NapoliTime è un valido esempio di quello che proponiamo e realizziamo. A questo link troverai le foto ed articoli di alcune iniziative da noi promosse, tutte senza scopo di lucro. Contribuire alle attività dell’Ecomuseo non costa nulla: devolvere il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi è semplice e veloce.

Contribuire alle attività dell’Ecomuseo non costa nulla: devolvere il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi è semplice e veloce ma soprattutto non ti costa nulla e potrai sempre scegliere di destinare l’8 per mille alla Chiesa.

Come fare per devolvere il tuo 5 per mille

E’ sufficiente inserire il nostro codice fiscale nell’apposito spazio della tua dichiarazione dei redditi annuale e il tuo 5X1000 sosterrà le nostre iniziative.

5-per-milleIl Codice Fiscale dell’ Ecomuseo è: 95109630632

Se presenti il Modello 730 o Unico.
Compila la scheda sul modello 730 o Unico;
firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…”;
indica nel riquadro il codice fiscale dell’Ecomuseo: 95109630632

Se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.
Puoi devolvere il tuo 5 per mille anche nel caso in cui non devi presentare la dichiarazione dei redditi.
In allegato al CUD rilasciato dal tuo datore di lavoro o dall’Ente erogatore di pensione trovi una scheda. Puoi compilarla, firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…” e indicando il codice fiscale della nostra Associazione: 951 096 306 32.
Quindi metti la scheda in una busta chiusa. Sulla busta scrivi: “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale.

Consegnala all’ufficio postale, o a uno sportello bancario – che le ricevono gratuitamente – o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti).

2 thoughts on “5 per Mille all’Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei Onlus. E’ semplice e non costa nulla, ecco come

  1. PRESIDI E DIRIGENTI SCOLASTICI , SPALANCATE LE AULE
    AL PRESEPE!
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    Mi permetto di dissentire con chi afferma che il Presepe, particolarmente quello preparato nelle scuole, sia motivo di discriminazione tra gli alunni e le famiglie che appartengono ad altra fede religiosa. Personalmente vedo nella ricorrenza del Natale cristiano un messaggio di pace rivolto all’intera umanità. E’ il presepe che è capace di portare in ogni casa quella magica luce e quella tenera atmosfera che nessun’altra cosa possiede. E’ esso che riesce a spanderla generosamente a tutti, indistintamente, e tutti ne possono prendere quanta ne vogliono, devono solo liberare il cuore da ogni zavorra e farlo ritornare bambino. E’ il presepe che invoglia a fare una carezza in più, a riavvicinarti al congiunto o all’amico “smarrito”, a trovare la forza di comprendere meglio, di accogliere, di aiutare, di perdonare. E’ il presepe, con i suoi pastorelli che hanno nelle mani qualcosa da offrire e che hanno nei gesti la generosità del donare, che nell’anima ti fa sussurrare parole di bene e slanci d’amore. E’ il presepe, con la sua incantevole atmosfera, tutta intrisa del meraviglioso mistero della Natività, che rinnova e vivifica nel cuore di molti la sopita speranza che un giorno si potrà vedere l’intera umanità più lieta e finalmente affratellata in una universale festa di pace. Ecco perché vorrei ricordare, in particolare ai presidi e ai dirigenti scolastici, che è l’essere umano che divide o unisce, assolutamente non il Presepe! Poi inviterei gli alunni e i genitori di fede diversa di “arricchire” questo magico momento natalizio non rifiutando il dialogo ma esprimendo, nel modo che riterranno più opportuno, i propri valori religiosi. Così nessuno si sentirà escluso e tale condivisione sicuramente ci farebbe “arricchire” tutti, indistintamente. Ritengo anche banale e superfluo ribadire che nessun “ospite” – chiunque esso sia e da qualsiasi parte dell’universo venga, che ha piacere di vivere in Italia, possa dettare legge! Coloro che vengono da noi devono godere di ogni diritto umano, nel contempo però hanno il sacrosanto dovere di rispettare e di onorare la nostra terra, il nostro credo religioso e le nostre tradizioni. Chi non ci sta rifaccia le valige e se ne torni ai propri lidi! Lo ribadisco: il presepe è il più interessante punto di integrazione esistente al mondo! Per avere contezza di ciò che affermo basta visitare anche solo uno dei tanti presepi, da quelli storici del Museo di San Martino di Napoli o della Reggia di Caserta a quelli allestiti nelle varie chiese di Napoli o direttamente in via San Gregorio Armeno, a Spaccanapoli, regno incontrastato degli straordinari scultori dei pastorelli. Sicuramente di valore artistico diverso l’uno dall’altro ma, per quanto riguarda la sua “vera anima” la troverete in tutti, indistintamente. Vedrete meraviglie difficili da descrivere a parole, perlomeno per me che sono solo un vecchio scugnizzo nato in un vicolo che è stato la mia scuola e la mia casa. Resterete a bocca aperta guardando questo piccolo borgo realizzato con legnetti di scarto, scatole di cartone, pagine di giornali, colla di pesce e di farina, pezzi di sughero. Resterete affascinati dal groviglio di casette mezze diroccate, di stradine sconnesse, ponticelli raffazzonati, laghetti, fiumiciattoli… tutto l’insieme nobilitato dai mucchietti di muschio che riescono a rendere prezioso e suggestivo ogni angolo del presepe. A mano a mano che ammirerete le figure dei pastori, vi renderete conto che il presepe è davvero l’amorevole centro di aggregazione di tutti gli abitanti della terra, di qualsiasi ceto, razza, colore e religione siano. Credo che a questo punto il dilemma “presepe sì, presepe no” sia risolto e superato. Pertanto, cari presidi e dirigenti scolastici, spalancate le aule al presepe. E, lo ripeto ancora una volta, voi tutti che venite da ogni parte del mondo e scegliete di vivere in Italia, convincetevi che siete i benvenuti ma, state più che certi, che non abbiamo nessuna intenzione di sfrattare il presepe dalle nostre case e scuole né tantomeno di sloggiare il Crocifisso dalle aule, dalle sedi istituzionali e dai nostri cuori!

    Raffaele Pisani

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