Elezioni a Napoli, brogli elettorali: presidiata dai Carabinieri la tipografia che stampa le schede per le votazioni

A darne notizia sono il consigliere regionale dei Verdi, Borrelli, e il portavoce regionale del partito, Peretti. “Segnali inquietanti dalla criminalità con il sistema della scheda ballerina”

tipografia.schede.elettorali“La sede della tipografia che sta stampando le schede che saranno utilizzate domenica prossima alle elezioni Comunali di Napoli è sorvegliata 24 ore su 24 dai Carabinieri su richiesta dello stesso titolare”. Ne danno notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il portavoce regionale del partito, Vincenzo Peretti. Entrambi hanno sostenuto la decisione di Mario Cerbone, titolare dell’Editrice Cerbone, di chiedere alla Prefettura un presidio delle forze dell’ordine per scongiurare ogni tentativo di malintenzionati che avrebbero potuto chiedere la stampa di schede da utilizzare per fini illeciti. Il timore è che i clan della camorra possano far ricorso al sistema della cosiddetta “scheda ballerina”: una scheda timbrata e votata viene consegnata all’esterno di un seggio all’elettore controllato o minacciato. Una volta entrato, l’elettore imbucherà la scheda che gli è stata consegnata dal criminale mentre porterà fuori e consegnerà quella bianca ricevuta al seggio.

“È importante – affermano Borrelli e Perretti – mettere in piedi tutte le misure possibili per evitare che ci possa essere qualsiasi tipo di condizionamento del voto di domenica prossima. Negli ultimi giorni – continuano – stiamo registrando segnali inquietanti dalla criminalità. Nei quartieri popolari infatti ci hanno segnalato che stanno girando brutti ceffi a ritirare i certificati elettorali alle persone per realizzare il sistema della ‘scheda ballerina’. Per questo – concludono – devono poter entrare o uscire dalla tipografia solo gli addetti ai lavori e lo stabile deve essere presidiato anche quando è chiuso per evitare che qualcuno sottragga schede elettorali stampate al fine di realizzare il voto di scambio o brogli elettorali”.

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