Ballottaggio a Napoli, Lettieri a Brambilla (M5s): “agiamo insieme contro i brogli”. De Magistris: “ci affidiamo al Prefetto”

“Chiunque voglia intraprendere una battaglia contro i brogli elettorali mi troverà sempre d’accordo”. Lo afferma il candidato sindaco del centrodestra, Gianni Lettieri

Elezioni.ComunaliNapoli, 10 giugno – In vista del ballottaggio alle Elezioni Comunali di Napoli, il candidato sindaco del centrodestra Gianni Lettieri si è rivolto al pentastellato Matteo Brambilla, con un invito. “Chiunque voglia intraprendere una battaglia contro i brogli elettorali mi troverà sempre d’accordo”, ha scritto l’imprenditore in una nota. “Accolgo con favore l’idea di Matteo Brambilla del Movimento 5 Stelle di voler mettere in campo delle azioni legislative per contrastare episodi come quelli che si sono verificati il 5 giugno. Agiamo tutti insieme, anche per quanto riguarda il ricontrollo delle schede elettorali, da cui emergono diverse incongruenze. Se siamo tutti concordi e ci muoviamo compatti – ha concluso – forse riusciremo ad evitare che si ripetano quei brogli e quell’influenzamento del voto che hanno infangato la tornata di domenica”.

Sul tema dei presunti brogli che sarebbero avvenuti in alcuni seggi domenica scorsa, come documenta un video di Fanpage.it (vai all’articolo), è tornato a prendere posizione anche il sindaco in carica, Luigi de Magistris. “Ci affidiamo al Prefetto”, ha detto il primo cittadino a margine di un convegno al Tar Campania. “Da tempo – ha aggiunto –, continuiamo a segnalare una serie di cose gravi e anomale che sono accadute in queste settimane di campagna elettorale”.

Nella coalizione che sostiene de Magistris, particolarmente preoccupati di possibili brogli appaiono i Verdi, che in una nota hanno chiesto al Pretto di Napoli di “predisporre un controllo capillare dei quartieri segnalati dal video di Fanpage e dalle altre denunce”. Seggi per i quali “è necessario un controllo militare, con l’aiuto dell’esercito, e verificare se, nel giorno delle elezioni, pregiudicati o, peggio ancora, persone agli arresti domiciliari siano nei seggi o nelle immediate vicinanze a fare campagna elettorale e intervenire subito per allontanarli”.

“Prima il video di Fanpage, poi l’indagine della magistratura che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di due candidate al Consiglio comunale e al Consiglio di Municipalità e le tante segnalazioni anonime che sono state fatte nei giorni del voto per il primo turno. Ormai non si deve parlare di rischio di brogli e compravendita di voti, ma di una realtà concreta che va combattuta per dare ai napoletani la possibilità di scegliere liberamente il Sindaco a cui vogliono affidare Napoli nei prossimi cinque anni”, hanno sottolineato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e i portavoce cittadini, Stefano Buono e Stefania Zenga.

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