Impianto di compostaggio nella zona occidentale. Bagnoli o Agnano?

Napoli, 7 giugno 2012. A Bagnoli fa discutere la proposta del Comune di Napoli  di costruire un sito di compostaggio nell’area ex-Italisider, la proposta verrebbe direttamente dal Sindaco Luigi De Magistris fortemente sostenuta  dal vice sindaco Tommaso Sodano. Quest’ultimo ha cercato di rassicurare i bagnolesi spiegando che, grazie ad un impianto di compostaggio anaerobico, non vi saranno esalazioni nocive e soprattutto, oltre all’ evolversi nel modo di trattare i rifiuti, si creerà occupazione.

Inflessibile invece l’opposizione di centro destra che trova come portavoce l’ex candidato sindaco Gianni Lettieri ed il capogruppo consiliare del Pdl Stanislao Lanzotti. Una “pietra tombale per la vocazione turistica e residenziale”, così la definisce Lettieri. Seguono poi le critiche di Lanzotti che spiega come il suolo di Bagnoli andrebbe a perdere di valore.

Si esprime al riguardo anche il presidente della decima municipalità, Giorgio De Francesco. “Un salto verso il basso” da parte di questa amministrazione che va a ritroso rispetto alle promesse fatte ai cittadini durante la campagna elettorale.

Si schiera anche  Guido Donatone, Presidente della Sezione Napoli di “Italia Nostra“, che inviava all’attenzione del direttore de La Repubblica una lettera contenente una nuova proposta fatta al comune. Questa, nata dall’ associazione ed  in collaborazione con alcuni consiglieri comunali, fra cui Carlo Iannello di Napoli è Tua consisteva nell’ abbandonare l’idea di un impianto di compostaggio a Bagnoli (ndr Coroglio) proponendo in alternativa di costruirlo ad Agnano.

Abbiamo raggiunto al telefono il dottor Donatone per chiedere la posizione di Italia Nostra al riguardo, il quale ha affermato la non incompatibilità con la destinazione d’uso dei luoghi nell’area di Agnano. A ribadire la stessa opinione anche alcuni esperti architetti.

Secondo Donatone a Bagnoli invece vi sarebbe l’ impossibilità a portar avanti questo progetto poiché è in programma l’apertura di un parco verde aperto al  pubblico e dunque determinati vincoli non ne permetterebbero la costruzione occupando due ettari destinati a quei centoventi del parco.

Di preciso e fino a quando la proposta non passerà al vaglio del Comune, non si potrà conoscere con certezza l’ ubicazione di questo impianto. Una certezza però esiste,  questo verrebbe costruito a “debita distanza” – sottolinea Donatone – dall’ ippodromo di Agnano, sempre che la proposta passi.

Purtroppo il problema non è solo l’ippodromo, se l’impianto dovesse esser costruito lontano da questo e nei pressi dei concessionari,  si ritroverebbe a ridosso di alcune abitazioni, delle Terme di Agnano, dei campi di calcetto e della Solfatara.

Pare essere della stessa idea Pietro Rinaldi, Consigliere di Napoli è Tua, che pone come priorità la bonifica della zona di Bagnoli appoggiando comunque la proposta per l’impianto di compostaggio.

In tutto ciò non ci resta che attendere una risposta da parte del Comune perché una cosa è certa, Napoli produce circa quattrocento tonnellate giornalieri di rifiuti organici ed un impianto di compostaggio nella zona occidentale è necessaria.

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