L’alcova di Maria Amalia di Sassonia, la riscoperta e il restauro

Nell’anno delle celebrazioni di Carlo di Borbone un nuovo importante tassello si aggiunge alla storia dell’arte del Settecento napoletano dal Palazzo Reale di Napoli

alcova Maria Amalia SassoniaDopo il ritrovamento, nel 1990, dei passetti ai lati dell’alcova della Regina, dipinti da Domenico Antonio Vaccaro, da saggi di pulitura nell’ambiente intermedio, appunto l’alcova, si appurò che l’affresco della volta era stato ricoperto da uno scialbo di intonaco e da una partitura di finti stucchi ornamentali di cartapesta dorata.

Nel corso di un cantiere didattico avviato nel 2013 dal Corso di Laurea in Restauro dei beni culturali dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – settore dipinti murali, professor Simone Colalucci -, e attraverso un restauro diretto per il Palazzo Reale dalla dottoressa Annalisa Porzio, è venuta alla luce la decorazione originale del soffitto dell’alcova di Maria Amalia di Sassonia. Si tratta di un dipinto murale del 1738 realizzato da Nicola Maria Rossi, allievo del Solimena, raffigurante Minerva che con varie immagini di sogni presagisce a S.M. felicissima prole, vedendosi da lontano sorgere l’Aurora, per argomento di fausto evento, come lo sono i mattutini sogni, veggendosi in un canto Arpocrate dio del Silenzio con altre belle immagini allusive al soggetto. (De Dominici, 1742)

La collaborazione tra l’Università Suor Orsola Benincasa, la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio e il Polo Museale della Campania restituiscono oggi alla conoscenza e alla città un inedito e rarissimo interno che si credeva perduto.

Palazzo  Reale di Napoli, Teatrino di corte 16 giugno 2016, 10.30

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