7 priorità per la città di Napoli, l’Ordine degli architetti incontra i candidati sindaco

Il Consiglio dell’Ordine professionale consegna a Gianni Lettieri e Luigi De Magistris un documento con sette priorità strategiche per la città

architetti De MagistrisNapoli – Maggiore utilizzo del concorso di idee, efficienza e semplificazione della P.A., dialogo con gli ordini professionali, riqualificare il centro storico cittadino e Progetto SI.RE.NA., valorizzare le periferie, coinvolgimento di giovani professionisti nei processi di rigenerazione urbana. Sono solo alcuni dei temi ritenuti prioritari per lo sviluppo della città che il Consiglio dell’Ordine degli Architetti della provincia di Napoli ha illustrato ai candidati a Sindaco al Comune di Napoli, Gianni Lettieri e Luigi De Magistris, in due incontri che si sono tenuti rispettivamente martedì 14 giugno e oggi presso la sede dell’Ordine professionale. E’ tutto nero su bianco in una lettera che è stata consegnata ai due aspiranti al ruolo di primo cittadino, in vista del ballottaggio in programma domenica 19 giugno, con cui verrà scelto chi sarà a guidare l’amministrazione nei prossimi cinque anni.

In tutto sette punti di confronto, affinché, si legge nel testo della missiva, i circa 9.000 iscritti all’Ordine possano “avere una visione sul futuro dell’operato del prossimo primo cittadino su territorio, professione, efficientamento della P.A., governance degli assessorati, collaborazione fra istituzioni”. “Un incontro proficuo – commenta il Presidente Pio Crispino – in cui abbiamo manifestato le nostre istanze con spirito costruttivo. Alcune scelte per il territorio e la professione non sono più rimandabili e ci aspettiamo molto nei prossimi cinque anni. Un’aspettativa ancora più forte, dal momento che il futuro sindaco di Napoli guiderà anche la Città Metropolitana, i cui confini territoriali coincidono con quelli sui quali il nostro Ordine ha competenza. I candidati ci hanno garantito piena collaborazione nel riconoscere l’importante ruolo sociale della figura dell’Architetto ”.

L’invito degli architetti è quello di cogliere “le opportunità che potranno derivare dalla mole di finanziamenti europei del nuovo ciclo 2014-2020 che, attraverso il Por Fesr, il Patto per la Campania e il Pon Città metropolitane, coinvolgeranno anche il capoluogo.” Tra le azioni ritenute prioritarie sia per valorizzare le potenzialità del territorio  che per aiutare i settori legati all’architettura, a cominciare dall’edilizia, a superare la crisi, c’è la riqualificazione del Centro storico cittadino, attraverso l’elaborazione di una strategia sociale, economica e culturale, prima che urbanistica, che sia in grado di agire su tutti gli aspetti del degrado, e il rilancio delle periferie, utilizzando il Piano da 500 milioni varato dal Governo per finanziare progetti di recupero sociale e urbanistico proprio per i quartieri periferici, che destina fino a 40 milioni per area metropolitana e fino a 18 milioni per i Comuni capoluogo di provincia.

Tra i temi più strettamente legati al mondo della professione, gli architetti sottolineano l’importanza del concorso di architettura, “uno strumento chiave – si legge nella lettera – per la trasformazione della città, poichè coniuga la ricerca della migliore soluzione progettuale – nell’interesse della collettività – con un più equo accesso alla professione. Chiediamo, quindi, al futuro sindaco che la sua amministrazione ricorra al concorso di architettura quale strumento principale per attuare i propri interventi”. Altro argomento caldo è il miglioramento dell’efficienza della P.A. “attraverso interventi di semplificazione delle procedure, chiarezza e certezza delle norme, rispetto delle tempistiche ma soprattutto una maggior efficienza degli uffici pubblici”.

C’è poi un appello a promuovere il dialogo con le istituzioni. “Negli ultimi anni  – scrivono gli architetti – è mancata da parte dell’amministrazione comunale l’esigenza di avvalersi di una interlocuzione con il nostro Ordine professionale su importanti tematiche legate allo sviluppo della città. Riteniamo che questa sia una grave lacuna, perché soltanto il dialogo costante può portare a scelte proficue e largamente condivise. Ci auguriamo che per il futuro sia previsto un confronto più serrato attraverso l’apertura di tavoli di discussione”.

Tra i punti elencati, infine, il miglioramento dello spazio e dell’arredo urbano; la riqualificazione delle scuole.

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